Accademia nazionale dei Lincei. Biblioteca CorsinianaRoma

Palazzo Corsini
via della Lungara, 10
00165 Roma

tel. 06 680271; fax 06 6893616
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Storia

Nel 1883 la Biblioteca Corsiniana fu donata da Tommaso Corsini all'Accademia in occasione della vendita allo Stato italiano del palazzo di famiglia, sito in Via della Lungara, destinato a divenire nuova sede dell'Accademia Nazionale dei Lincei e delle sue collezioni librarie.

Nel progetto culturale dell'Accademia, fondata nel 1603 da Federico Cesi, la biblioteca svolgeva un ruolo essenziale: costituiva infatti, accanto al museo, il nucleo centrale del "Liceo", concepito come spazio di incontro tra studiosi di diverse discipline. La biblioteca rispecchiava i molteplici interessi scientifici della prima Accademia: vi figuravano, tra le altre, opere filosofiche, matematiche, architettoniche, geografiche, astronomiche, storiche, filologiche, letterarie, ma anche testi orientalistici, astrologici, alchemici ed ermetici, a testimonianza della varietà e della ricchezza della ricerca lincea. Essa si proponeva, con l'osservazione e la sperimentazione, di « leggere questo grande, veridico et universal libro del mondo». Alla morte di Cesi, nel 1630, la quasi totalità della biblioteca fu acquistata dal linceo Cassiano dal Pozzo. Nel 1714 i suoi eredi vendettero la biblioteca al cardinale Alessandro Albani. La raccolta, saccheggiata durante i moti rivoluzionari del 1798, fu messa all'asta nel 1857; una buona parte andò perduta nel naufragio della nave che trasportava i volumi alla Biblioteca Imperiale di Berlino, per la quale erano stati acquistati.

Biblioteca
La Biblioteca dei principi Corsini testimonia invece le tendenze del collezionismo librario tra i secoli XVIII e XIX, quando l'illustre potentato toscano costituisce una ricchissima raccolta di manoscritti, tra i quali spiccano alcuni libri d’ore miniati, di incunaboli (da ricordare almeno "l’e ditio princeps" del "De architectura" di Vitruvio, impreziosita dai disegni e dalle postille di Sangallo il Gobbo), di cinquecentine, disegni e stampe: una collezione invero tesa a documentare la totalità dei saperi. L’Accademia ha acquisito importanti carteggi verdiani che sono stati riuniti a formare il fondo verdiano, servito allo storico italiano Alessandro Luzio (1857-1946) per realizzare, tra il 1935 ed il 1947, l’edizione dei “ Carteggi verdiani”, in 4 voll.

Archivio

Carteggi verdiani:
Cesare De Sanctis
Vincenzo Luccardi
Giuseppe Piroli

Consulta l'archivio

Bibliografia

Carteggi Verdiani, a cura di Alessandro Luzio, Roma, Reale Accademia d'Italia. Studi e documenti, 1935 (voll I-II), 1947 (vol. III-IV).
Giampietro Chiodini, Il solitario Schnabl. Un profugo nell'arte, in «Il Messaggero - Umbria», 19 sett. 2011.
Carteggio Verdi-Luccardi, a cura di Laura Genesio, Parma, Istituto nazionale di studi verdiani, 2008.