Archivio “Bruno Maderna”Bologna

Università di Bologna. Dipartimento Musica e Spettacolo
via Barberia, 4
40100 Bologna

Storia

L'Archivio "Bruno Maderna" è nato ufficialmente nel 1983, in occasione delle manifestazioni bolognesi per il decennale della morte di Bruno Maderna ad opera dei docenti Mario Baroni e Rossana Dalmonte e di alcuni studiosi bolognesi (Francesca Magnani, Giordano Montecchi, Tiziano Popoli, Maurizio Romito). Già nel 1978 era iniziata una ricerca con raccolta di tutti i possibili documenti e materiali riguardanti l'attività maderniana. Lo scopo principale era quello di documentare l'attività compositiva e artistica di uno dei più importanti compositori del secondo Novecento, che, a causa della sua prematura scomparsa e per la miopia della storiografia musicale del dopoguerra, rischiava di scomparire anche dalla memoria collettiva e soprattutto dalla memoria storica.
Dopo la morte del compositore veneziano, avvenuta nel 1973, l'Università di Bologna aveva avviato le trattative con la vedova per l'acquisto del lascito maderniano. Per vari e non del tutto chiari motivi la trattativa non andò in porto e la vedova cedette, dietro compenso, tutti i materiali alla Paul Sacher Stiftung di Basilea, ma con la clausola che una copia dei manoscritti fosse donata al Dipartimento di Musica e Spettacolo dell'Università di Bologna per l'allora costituendo fondo Maderna (tale era la sua denominazione all'origine). Ecco perché i materiali originali maderniani si trovano custoditi presso la Paul Sacher Stiftung di Basilea e a Bologna esistono le fotocopie di tali materiali.

Archivio

Il patrimonio documentario consiste in:
copia fotostatica del fondo Bruno Maderna conservato presso la Paul Sacher Stiftung di Basilea;
documentazione originale, soprattutto relativa al periodo giovanile del compositore veneziano, comprendente:
1. programmi di sala e recensioni di opere di Maderna o di concerti da lui diretti;
2. foto relative alla sua vita personale e professionale;
3. nastri contenenti composizioni dirette dal compositore;
4. video riguardanti composizioni e opere di Maderna e non, da lui dirette;
5. lettere private e di lavoro;
6. documenti dello Studio di Fonologia della RAI di Milano;
7. partiture edite.

Il materiale maderniano è stato suddiviso in 13 Sezioni, ognuna delle quali al suo interno è ovviamente suscettibile di ampliamento nel corso del tempo, grazie all'arrivo di altri documenti. Le Sezioni sono denominate con le lettere dell'alfabeto: A-B-C-D-E-F-G-L-M-P-Q-S-V.
Sezione A (Nastri magnetici formato grande) = 30
Sezione B (Nastri magnetici formato medio) = 71
Sezione C (Audiocassette) = 86
Sezione D (Programmi di sala, recensioni, locandine) = 2.459 documenti
Sezione E (Foto) = 180
Sezione F (Studio Fonologia) = 740 documenti
Sezione G (Testi letterari) = 611 documenti
Sezione L (Lettere) = 620 lettere (1075 fogli)
Sezione M (Manoscritti, schizzi, abbozzi, particelle) = 7.000 fogli
Sezione P (Partiture) = 186 di altri compositori - 120 ca di Maderna
Sezione Q (Documenti personali, certificati, documenti legali, ecc.) = 123
Sezione S (Scritti) = 202
Sezione V (Video) = 19

Consulta l'archivio

Complessi archivistici

Bibliografia

N. Verzina, Bruno Maderna. Étude historique et critique, préface de M. Baroni, Paris, L'Harmattan, 2003.
Bruno Maderna. Studi e testimonianze, in Atti del convegno Bruno Maderna e le origini della Neue Musik, a cura di R. Dalmonte e M. Russo, Lucca, LIM, 2004.