Biblioteca comunale di Ancona “Luciano Benincasa”

via Lazzaro Bernabei, 32 – 60121 Ancona
Direzione: tel. 071 2225020
Segreteria: tel. 071 2225021
e-mail: benincasa@comune.ancona.it

Storia

L'origine della Biblioteca "Benincasa" risale al 1669 quando il patrizio anconitano Luciano Benincasa stabilì nel suo testamento che la sua biblioteca privata, situata nel palazzo di famiglia, fosse resa accessibile alla cittadinanza. Per conseguire tale scopo assegnò cinquecento scudi alla sistemazione del materiale librario esistente, venti scudi annuali all'acquisto di nuovi libri, cinque al compenso annuale del bibliotecario. Suo figlio Stefano mantenne le disposizioni paterne; fece collocare i libri nella sala più bella del palazzo Benincasa e aprì al pubblico la biblioteca. Il figlio di Stefano, Luciano Filippo, continuò la tradizione della sua famiglia. Dopo la sua morte, però, la vedova Eleonora Vincenzi offrì in dono la biblioteca, assieme ai due mappamondi (tuttora conservati), la scaffalatura e duecentocinquanta scudi d'oro per la sua sistemazione al Comune di Ancona. La donazione venne accettata nel corso della seduta del 25 febbraio 1749; la biblioteca venne trasferita nel Palazzo degli Anziani e aperta al pubblico nel 1750.

Sulla sua storia successiva le fonti sono molto scarne. Nel 1883 la Biblioteca fu trasferita nei locali del Liceo Ginnasio "Carlo Rinaldini". Nel 1911 accolse i documenti dell'Archivio storico comunale. Nel 1925, essendo notevolmente cresciuto il numero degli allievi del Liceo "Rinaldini", fu nuovamente trasferita, stavolta nei locali dell'ex Convento di San Francesco alle scale. Qui subì bombardamenti nel 1943 che demolirono l'edificio e lasciarono per vari mesi i libri abbandonati tra le macerie. Dopo la guerra la Biblioteca riaprì nel palazzo Mengoni-Ferretti (sua sede attuale), dove fu ufficialmente inaugurata nel 1950. L'Archivio storico comunale fu depositato presso l'Archivio di Stato di Ancona nel 1971.

Il patrimonio

Alla data attuale possiede 165.710 unità bibliografiche che coprono tutte le varie fasi dell'età della stampa con qualche esemplare di editoria elettronica. Tra il materiale raro e di pregio vanno annoverati 62 incunaboli, circa tremila cinquecentine e un numero non quantificabile di edizioni del Seicento e del Settecento.
Un progetto di catalogazione recentemente terminato, ha permesso di offrire alla fruibilità del pubblico parte dei fondi librari antichi, contenenti edizioni di interesse. Si segnalano in particolare il fondo Sorbolonghi, in gran parte contenente edizioni di argomento medico e il fondo del medico Antonio Pratilli. I manoscritti di carattere generale sono 342, alcuni dei quali costituiscono le fonti principali per la storia di Ancona, come ad esempio la Storia di Ancona di Camillo Albertini, il Portolano di Grazioso Benincasa. A questi bisogna aggiungere 241 manoscritti musicali, donati alla "Benincasa" dalla famiglia Nappi nel 1937. La raccolta riflette gli interessi culturali di Carlo Ignazio Nappi (1723-1796) e di suo figlio Emanuele (1767-1836); comprende, in prevalenza, manoscritti databili dalla seconda metà del secolo XVIII ai primi anni del secolo XIX. Nel patrimonio della "Benincasa" sono confluiti i lasciti di alcune biblioteche private come quelli di Modena (anno 1959, di 1.335 volumi), Cesanelli (anno 1966, di 1200 volumi), Terni (anno 1966, di 2.378 volumi), Kurek (anno 1974, di 1140 volumi), Mazzagalli-Sorgoni (anno 1981, di 984 volumi), De Felice (anno 1987, di 221 volumi, tutti in lingua tedesca), Acquabona (anno 1992, di 706 volumi).

Particolare attenzione viene riservata alla sezione locale, che comprende opere riguardanti la storia e la cultura delle Marche in generale e di Ancona in particolare. La raccolta offre circa 5.000 monografie (pubblicate dalla seconda metà dell'Ottocento ai giorni nostri) e 809 periodici, di alcuni dei quali è stato fatto lo spoglio.

Archivio

Il fondo Mancinforte Sperelli Serafini 
Il fondo Mancinforte Sperelli Serafini comprende l’archivio storico della nobile famiglia di Camerano e una collezione musicale costituita dal marchese Giancarlo Mancinforte Sperelli Serafini (1921-2006), che nel corso della sua esistenza collezionò un ingente numero di opere liriche della produzione musicale occidentale al fine di esecuzione pianistica personale. L'archivio è costituito da 30 buste di documenti privati della famiglia Mancinforte Sperelli Serafini di Camerano relativi ai secoli XVII-XIX.
La collezione musicale, frutto di ricerche presso antiquari e editori di musica, consta di circa 1.300 spartiti e partiture ripercorrenti la storia dell'opera dalle origini agli anni '90 del secolo scorso, cui si aggiungono una collezione di libretti (120 rari, relativi prevalentemente a rappresentazioni marchigiane dei secoli XVIII e XIX, e altri 150 circa editi da Lucca, Ricordi e Sonzogno), miscellanee varie, dischi in 33 e 45 giri, volumi monografici ed enciclopedie specialistiche.
La donazione è avvenuta grazie alla generosa scelta della consorte del marchese, Fausta Gaggiotti Mancinforte, che ha donato al Comune di Ancona e alla Biblioteca comunale "Benincasa" in particolare, un materiale di grande importanza e interesse per gli studi musicologici e storici (45 giri, volumi monografici ed enciclopedie specialistiche). La sezione musicale è stata inaugurata il 6 dicembre 2013, alla presenza della donatrice, e nell'occasione è stato presentato il catalogo dei libretti antichi della collezione, edito dalla Biblioteca Benincasa e curato da Paola Ciarlantini.