Biblioteca nazionale di Napoli. Sezione “Lucchesi Palli”

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Storia

La Biblioteca Lucchesi Palli, sezione della Biblioteca nazionale di Napoli, viene istituita per volontà del conte Edoardo Lucchesi Palli dei principi di Campofranco.
Con atto rogato il 20 ottobre 1888 il conte dona allo Stato italiano la sua biblioteca, ponendo la condizione che il corpus resti nella città di Napoli e venga aggregato alla Biblioteca nazionale.
Il corpus oggetto della donazione è costituito da una cospicua biblioteca drammatica, da un archivio musicale - comprendente una ricca raccolta di libretti d'opera e di canzoni napoletane - e da una notevole quantità di periodici ottocenteschi a carattere politico, di moda e di costume. Del lascito fanno parte anche le scaffalature lignee in cui i volumi erano conservati nell'abitazione privata del conte; il donante dispone che tali scaffalature vengano modificate a sue spese per consentirne l'utilizzazione nei locali dell'antico Palazzo degli studi, sede a quel tempo della Biblioteca nazionale.

Il patrimonio

Il nucleo originario - costituito da circa 30.000 volumi relativi in gran parte alla produzione teatrale e musicale - comprendeva libretti d'opera, spartiti, drammi e commedie; classici della letteratura e testi di scienze, arte e storia; un'importante collezione di opere letterarie giapponesi e di memorie giuridiche; una raccolta di canzoni napoletane; diversi periodici ottocenteschi di carattere politico, di moda e di costume. Del corpus originario faceva parte anche un'ampia raccolta di manoscritti, comprendente tra l'altro un gruppo di lettere di Giuseppe Verdi e un album verdiano e autografi di Meyerbeer, Colletta, Rossini, Liszt, France, Paisiello, Mercadante, Petito e D'Annunzio. Entrata a far parte della Biblioteca nazionale di Napoli, la Biblioteca Lucchesiana ha costantemente perseguito la politica di incremento prevista dal fondatore, acquistando e ricevendo in dono materiali bibliografici e documentari riguardanti principalmente la produzione musicale e teatrale, con particolare riguardo all'ambito napoletano. Il patrimonio bibliografico è catalogato; la consultazione si effettua on line o nei cataloghi disponibili in sala. L'ordinamento e la descrizione dei fondi archivistici sono stati curati dal personale della Biblioteca. Il complesso è stato riordinato rispettando la struttura conferita al materiale al momento della sua acquisizione, desumibile dagli inventari di ingresso della Lucchesi Palli. All'interno di ciascun fondo le unità documentarie sono ordinate per serie e disposte in ordine cronologico all'interno di ciascuna serie. Documenti e volumi sono descritti anche nei cataloghi bibliografici disponibili in sala di consultazione. Oltre 3000 manoscritti, circa la metà dei quali appartenenti al fondo Di Giacomo, sono stati analiticamente descritti nel catalogo Manus.

Consulta l'archivio

Complessi archivistici

Bibliografia

R. Borrelli, La Lucchesi Palli. Storia di una biblioteca napoletana, Napoli, Associazione Voluptuaria, 2010.