Civica Biblioteca “Angelo Mai” di Bergamo – Archivi storici

piazza Vecchia, 15
24129 Bergamo
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Storia

Nel testamento rogato a Roma nel febbraio 1760, il cardinale Alessandro Giuseppe Furietti, di origine bergamasca, letterato e studioso delle antichità classiche, dichiara di lasciare la sua libreria alla città di Bergamo, alla condizione che venga messa al servizio del pubblico entro cinque anni dalla sua morte. Il cardinal Furietti muore a Roma il 14 gennaio 1764.
1764 - Nella seduta del 14 maggio, il Consiglio comunale delibera l'accettazione del lascito.
1768 - Il 13 febbraio viene aperta al pubblico una sala del Palazzo Nuovo (allora sede del Comune, oggi della Biblioteca civica). Il Consiglio designa l'abate Giovanni Ceroni bibliotecario civico e stabilisce che la biblioteca deva rimanere aperta per tre ore consecutive, dalle 9 alle 12, di martedì, giovedì e venerdì. Tuttavia fino al 1797 la biblioteca funziona con fatica e in mezzo a non poche difficoltà: il locale è troppo angusto, l'orario di apertura limitato e il Comune non dispone di risorse finanziarie sufficienti.
1797 - Con la caduta della Repubblica Veneta e l'avvento della Repubblica Cisalpina molti conventi e monasteri della città vengono soppressi. Mentre i beni passano all'ospedale e ad altre iniziative assistenziali, le librerie sono assegnate alla biblioteca comunale, che in tal modo si arricchisce di parecchi fondi librari e manoscritti di grande valore. Anche la biblioteca del Capitolo della cattedrale passa alla Biblioteca Civica. Nello stesso tempo tutto il patrimonio librario e trasportato in un vasto locale della canonica del Duomo, a formare, insieme alla biblioteca capitolare, una sola biblioteca pubblica cittadina, comprendente circa 40.000 volumi.
1843 - Dai locali della canonica la biblioteca viene trasferita nel Palazzo della Ragione. La dotazione libraria raggiunge 60.000 volumi. Tale incremento e dovuto all'acquisizione dei libri più pregevoli provenienti dalle corporazioni religiose soppresse all'inizio dell'Ottocento, a donazioni e legati di privati cittadini, all'acquisto ordinario. In occasione della nuova collocazione della biblioteca, il bibliotecario Agostino Salvioni distribuisce i libri sugli scaffali ordinandoli per materia; inoltre da avvio alla compilazione di un duplice catalogo su registro, delle materie e degli autori. I codici manoscritti vengono classificati a parte e collocati in una apposita sala. Viene pure decisa l'apertura al pubblico per tutti i giorni della settimana, dalle ore 10 alle 14.
1896 - La biblioteca viene chiusa al pubblico per due anni, per permettere al nuovo bibliotecario Angelo Mazzi e ai suoi collaboratori di predisporre un riordinamento completo di tutta la biblioteca. In questi anni viene approntato un nuovo catalogo a schede, ordinate alfabeticamente per autore e distribuite nelle rispettive cassette di legno, ancora oggi in funzione. Inoltre si passa ad un nuovo e più funzionale sistema di segnatura dei libri, si introduce il "registro d'entrata" e un catalogo topografico di tutto il patrimonio bibliografico conservato in biblioteca. Con il lavoro del Mazzi furono predisposte quelle strutture portanti ed essenziali della biblioteca, che ancora oggi ne garantiscono la funzionalità.
1907 - Viene fondata la rivista «Bollettino della Biblioteca civica di Bergamo» con lo scopo di illustrare il patrimonio della biblioteca, di dare notizie sul suo progressivo ordinamento e incremento, di pubblicare significativi studi di storia, arte e letteratura.
1908 - L'archivio storico del Comune di Bergamo viene dato in consegna alla biblioteca, perché venga riordinato e messo alla pubblica consultazione: in esso è raccolta una cospicua e ricca documentazione della storia politica ed economica di Bergamo dal XV al XVIII secolo.
1880-1928 - In questo periodo si registra il più copioso incremento delle raccolte librarie e manoscritte. Entrano ad arricchire la biblioteca i manoscritti e le pubblicazioni di Antonio Tiraboschi, la preziosa collezione di manoscritti di Giandomenico Romagnosi, la raccolta di Giuseppe Beltramelli, la libreria di Giovanni Morelli, le composizioni manoscritte di Simone Mayr e di Gaetano Donizetti, l'archivio di Silvio Spaventa e la libreria del fratello Bertrando, la copiosa raccolta Ravelli, la raccolta di manoscritti autografi di Lorenzo Mascheroni, l'archivio Archetti, la libreria di Luigi Cossa.
1928 - La biblioteca, per i bisogni sempre più crescenti e per l'ormai insufficiente capienza del Palazzo della Ragione, viene trasferita nel Palazzo Nuovo. Al momento del trasferimento la dotazione libraria ammonta a poco più di 200.000 volumi. La biblioteca è frequentata da una media di 10 persone al giorno.
1966 - Viene pubblicato il catalogo degli incunaboli conservati in biblioteca, che ammontano a 1.273 edizioni, una delle raccolte più interessanti fra le biblioteche italiane.
1974 - È pubblicato il catalogo delle cinquecentine.
1977 - L'amministrazione comunale delibera la creazione di una sezione per l'inventariazione e l'ordinamento degli archivi storici, a cominciare dall'archivio storico del Comune, giacenti presso la Biblioteca Civica, delegandovi personale specializzato in Paleografia ed Archivistica. Viene approvato, con delibera del Consiglio comunale il regolamento del Sistema bibliotecario e del Centro biblioteconomico per Il comprensorio.
1986 - La dotazione della Biblioteca, frequentata quotidianamente da una media di 200 persone, ha raggiunto il mezzo milione di volumi.
1987 - Nell'ambito del Progetto Archidata prende avvio l'inventariazione dell'Archivio storico del Comune di Bergamo - sezione di Antico Regime.
1989 - Viene pubblicato, con il sostegno finanziario del Credito bergamasco, il catalogo codici e incunaboli miniati della Biblioteca Civica di Bergamo.
1994 - Viene inaugurato il nuovo deposito ricavato dalla ristrutturazione della cosiddetta "Palazzina" situata a nord del Palazzo Nuovo. Nel nuovo deposito trovano, tra l'altro, definitiva collocazione le diverse sezioni dell'Archivio storico del Comune di Bergamo e alcune collezioni librarie antiche.
1995 - Nel dicembre viene presentato alla Regione Lombardia il progetto di una rete informatizzata d'istituto. Si accentua il ruolo di biblioteca di conservazione e di ricerca.
1996 - Nel maggio la Biblioteca viene chiusa al pubblico onde consentire l'inventariazione generale del patrimonio. I lavori si protrarranno sino a gran parte dell'anno seguente.
1997 - Nel dicembre iniziano i lavori di adeguamento normativo degli impianti tecnologici: elettrico, antincendio, antintrusione. L'edificio viene cablato.
1998 - La Biblioteca viene staccata dal Sistema bibliotecario urbano e resa servizio autonomo all'interno del nuovo settore Istituti e Attività culturali recentemente istituito dall'amministrazione comunale.
1999 - Il 12 aprile il Consiglio comunale approva il nuovo regolamento della Biblioteca.

Archivio

La Biblioteca conserva numerose raccolte di partiture e fondi archivistici, tra cui quello di Daniele Maffeis, di cui è disponibile l'inventario analitico.