Civico museo teatrale “Carlo Schmidl” di Trieste

Palazzo Gopcevich
via G. Rossini, 4
34132 Trieste
tel. 040 6754072; fax 040 6754030
cmtbiblioteca@comune.trieste.it

Storia

Il Civico Museo Teatrale nasce nel dicembre del 1924 per volontà dell’editore musicale, commerciante di musica e collezionista Carlo Schmidl (Trieste 7 ottobre 1859 – 7 ottobre 1943), il quale stipula con il Comune di Trieste una convenzione con la quale rende di dominio pubblico la sua raccolta storico-musicale, frutto di mezzo secolo di attività. Figlio di un direttore di banda ungherese trasferitosi da Budapest a Trieste, Carlo Schmidl inizia la sua attività tredicenne come copista e commesso presso il Fondaco Vicentini. Si tratta di un negozio di musica, promotore anche di alcune iniziative editoriali, di grande importanza nella vita musicale triestina dell’O ttocento, che sarà successivamente rilevato dallo stesso Schmidl. Spirito del collezionista e attività professionale convivono e coincidono in Carlo Schmidl, che in cinquant’a nni raccoglie libretti, fotografie, programmi di sala, manifesti e locandine, autografi e cimeli e qualsiasi altro tipo di materiale documenti la vita teatrale e musicale a Trieste. In veste di autore, Schmidl dà alle stampe il Dizionario Universale dei musicisti (prima edizione: Ricordi, 1887) che rimane tutt’oggi strumento indispensabile per qualsiasi indagine sulla ‘ musicografia’ del secondo Ottocento. Nel dicembre del 1924, dunque, la formula della convenzione permette a Schmidl, nominato curatore a vita del Museo, di mantenere la proprietà e nello stesso tempo la gestione della Raccolta e di curarne personalmente l’ incremento con documenti e dati. Gli spazi sono messi a disposizione dalla Direzione Teatrale del Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”. Alla sua morte, nel 1943, Schmidl lascia in eredità al Comune la sua Raccolta. Nel frattempo, nel 1936, è stato istituito l’Ente Autonomo Teatro Comunale “Giuseppe Verdi”, il quale mette a disposizione nuovi spazi per le raccolte del Museo in continua crescita. Salvo la parentesi della seconda guerra mondiale, quando le raccolte vengono messe al sicuro in altre sedi, lo storico edificio del Teatro Verdi ospita pertanto il Civico Museo Teatrale di Fondazione Carlo Schmidl (questa la denominazione dal 1947 in poi) fino alla chiusura del Teatro per i lavori di ristrutturazione all’inizio degli anni Novanta. Provvisoriamente allestito nella sede di Palazzo Morpurgo in via Imbriani, il Museo ha trovato definitiva collocazione a Palazzo Gopcevich.

La biblioteca specializzata in musica e spettacolo ha avuto le sue origini nella personale biblioteca di Carlo Schmidl e nei fondi provenienti dal Fondaco Vicentini nei quali figurano preziosi cataloghi e repertori musicali ed edizioni del Seicento.
L'attuale notevole patrimonio (circa 30.000 pezzi) è anche il risultato di alcune importanti acquisizioni ed interventi di salvaguardia che hanno quasi triplicato la consistenza della Biblioteca.
Si tratta in particolare della sezione spettacolo della biblioteca di Ottone Lantieri (1890-1983), figura di spicco del socialismo adriatico nel primo Novecento, impegnato anche come attore e regista nel teatro amatoriale di vari circoli, e della biblioteca del filodrammatico Adolfo Angeli (1901-1992), comprendente testi e saggi riguardanti il teatro di prosa ed un fondo musicale non particolarmente esteso ma dotato di alcune edizioni rare.
A questi fondi si aggiungono quelli del soprano Margherita Voltolina (1904-1992) e del marito, il compositore Valdo Medicus (1896-1970), quello del compositore Giulio Viozzi (1912-1984) ed il fondo bibliografico della Collezione Georges de Chapowalenco riguardante il balletto.
Completano la biblioteca altri fondi librari di minori proporzioni, generalmente improntati ad interessi specifici.
Il fondo bibliografico è in corso di catalogazione.
I volumi finora catalogati sono visibili sulla pagina del Catalogo Integrato dei Beni Culturali del Comune di Trieste
La biblioteca è dotata di un ricco Fondo musicale.
Nel fondo, attualmente in fase di riordino, si segnalano alcune edizioni cinquecentesche, nonché le partiture manoscritte autografe di musicisti triestini o attivi a Trieste nell’Ottocento e nel Novecento.
L’attività della Casa editrice Schmidl è documentata da testi manoscritti, spesso autografi, bozze di stampa, prime edizioni e successive ristampe.
Tra i fondi musicali novecenteschi più significativi, figura il Fondo Viozzi, comprendente l’opera omnia (manoscritti ed edizioni) del compositore triestino. L'Emeroteca comprende oltre un centinaio di riviste riguardanti il teatro musicale, quello di prosa, il balletto, ma anche temi più generali. Particolarmente significativo infine il fondo di Libretti.

Archivio

I fondi archivistici sono di vaste proporzioni (oltre 4.000 cartolari d’archivio). Accanto all’Archivio Schmidl che documenta in particolare le ricerche per il Dizionario e per la formazione della sua raccolta, figurano gli archivi dei teatri Armonia, Filodrammatico, Mauroner e Fenice, quelli del Teatro Stabile (1954-1980), del Teatro Verdi (1798-1980) e del Premio Musicale "Città di Trieste". Vi sono poi archivi di società teatrali e di privati ed artisti, tra i quali Giulio Viozzi, Dario Daris e John Gualiani.

Archivio Carlo Schmidl
Riordinato nel 1997 e costituito da 47 cartolari d’archivio, il fondo contiene materiale vario (difficilmente riconducibile a tipologie o serie archivistiche), relativo all’attività di Carlo Schmidl, alla pubblicazione del Dizionario Universale dei Musicisti ed all’istituzione del Museo.
Archivio del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Trieste:
Riordinato nel 1992, e costituito da un migliaio di cartolari d’archivio, il fondo custodisce la documentazione relativa a due secoli di vita e di attività del Teatro Verdi (già Teatro Nuovo, poi Grande, quindi Comunale).
Archivio del Teatro Stabile di Prosa di Trieste:
Riordinato nel 1989 e costituito da circa 450 unità tra cartolari e scatole d’archivio, il fondo custodisce atti contabili e amministrativi, copioni e fotografie, nonché varia documentazione relativa all’a ttività artistica dell’Ente Autonomo del Teatro Stabile di Prosa di Trieste e del Friuli-Venezia Giulia, a partire dalla sua istituzione nel 1969. Archivio Giulio Viozzi - Riordinato nel 1995 e costituito da 55 cartolari d’archivio, il fondo contiene la documentazione relativa all’attività artistica, didattica e divulgativa del compositore triestino.

Archivi Dario Daris e John Gualiani
Costituito da 234 cartolari d’archivio, il Fondo Daris conserva note e appunti raccolti da Dario Daris (1918-1991), in cinquant’anni di ricerca, su cantanti di ogni epoca e di ogni parte del mondo. Il fondo raccoglie dunque notizie, manoscritte e a stampa, su oltre 15.000 artisti. Ad esso si affianca il meno voluminoso fondo (27 cartolari d’archivio) frutto delle ricerche condotte nel corso di una vita sui cantanti lirici dei secoli XIX e XX da John Gualiani (1916-1993).

Archivio Premio Musicale "Città di Trieste"
Ordinato in circa 250 cartolari d’archivio, il fondo contiene la documentazione relativa all’attività del Premio Musicale dalla sua istituzione nel 1950 alla sua chiusura nel 1999, articolata nelle serie: Atti amministrativi, Partiture e materiale d’orchestra, Compositori, Composizioni incise su nastri magnetici, Indirizzari, Materiale propagandistico, Fédération des concours internationaux de musique.

Dono Anzelotti de Dolcetti
Riordinato nel 1999 e costituito da 25 cartolari d’a rchivio, consiste in carte, giornali, riviste, libri e fotografie appartenuti a Carlo de Dolcetti (1876-1959). Particolare interesse rivesta la documentazione relativa all’attività del giornale politico-satirico "pupazzettato" Marameo, fondato da de Dolcetti nel 1911, ed ai concorsi di canzonette popolari triestine indetti a Trieste a partire dal 1890 prima dal Circolo Artistico, poi dalla Lega Nazionale ed infine dello stesso Marameo.