Fondazione Accademia musicale chigianaSiena

Storia

L'Accademia Musicale Chigiana fu fondata dal Conte Guido Chigi Saracini nel 1932 con il fine di organizzare corsi di perfezionamento nei principali strumenti musicali. Il fondatore, oltre a prodigare i suoi beni materiali e a mettere a disposizione il suo magnifico palazzo appositamente restaurato e riadattato, riuscì a chiamare a Siena molti musicisti di fama mondiale per ricoprire la carica di docenti dei vari corsi. Basterà ricordare fra gli altri Pablo Casals, Antonio Guarnieri, Alfredo Casella (che affiancò il conte Chigi Saracini proprio nel momento della creazione dell'Accademia Chigiana), Arrigo Serato, Sergiu Celibidache, George Enescu, Andrés Segovia, Alfred Cortot, Jacques Thibaud, Nathan Milstein, Yehudi Menuhin, Hermann Scherchen, Guido Agosti, Gino Bechi, Gina Cigna, André Navarra, Riccardo Brengola, Giorgio Favaretto, Fernando Germani, a cui seguirono dopo la sua morte Franco Ferrara, Goffredo Petrassi, e altri ancora che qui sarebbe troppo lungo citare.
L'elevatissima qualità del corpo docente si è poi sempre mantenuta anche in periodi più recenti, nei quali si sono chiamati a Siena nella veste di Docenti artisti come Carlo Maria Giulini, Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Franco Petracchi, Franco Donatoni, Kenneth Gilbert, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Oscar Ghiglia e tanti altri. Si venne così a creare una fisionomia ben precisa e caratterizzante che praticamente è rimasta intatta fino quasi ai nostri giorni, conferendo all'istituzione quella saldezza di tradizioni che è una delle sue peculiarità e che viene confermata anche dalle nuove presenze di artisti come Boris Belkin, Jurji Bashmet, Michele Campanella, Raina Kabaivanska, Renato Bruson, Patrick Gallois, Gianluigi Gelmetti, Antonio Meneses, David Geringas, Joaquin Achucarro, Antony Pay, Trio di Trieste, Christophe Rousset, Giuliano Carmignola, Azio Corghi, Luis Bacalov, Quartetto Alban Berg. Dai Corsi di Siena sono usciti alcuni nomi oggi fra i più celebri nel campo musicale internazionale, quali Carlo Maria Giulini, Zubin Mehta, Daniel Oren, Roman Vlad, Claudio Abbado, Salvatore Accardo, Uto Ughi, Daniel Barenboim, Alirio Diaz, ecc.
Il successo che arrise a questa iniziativa fu grande e la fama della Chigiana si sparse rapidamente in tutto il mondo, richiamando a Siena numerosissimi giovani delle più disparate provenienze, con i quali si arriva a totalizzare la rappresentatività di oltre 50 Paesi. Questo si può spiegare non solo con l'eccellenza degli insegnanti ma anche in parte con il fatto che le scuole di perfezionamento di questo tipo all'epoca non erano molto diffuse: così si rivelò lungimirante l'idea del fondatore che dedicò poi alla sua “creatura” tutte le energie, fino alla morte avvenuta nel 1965. Col passar del tempo questa idea è stata imitata, si potrebbe dire, un po' dappertutto, specialmente in questi ultimi tempi in cui gli enti che organizzano corsi di perfezionamento non si contano nemmeno più.
Oltre all'organizzazione dei corsi, preceduti del resto fin dal 1923 da una stagione di concerti invernali tuttora in vita denominata, dal motto della famiglia Chigi, Micat in vertice, nell'ambito dell'Accademia nacquero complessi famosi quali il Quintetto Chigiano nel 1939 (divenuto poi Sestetto), nel 1942 il Quartetto Italiano, nel 1950 i Madrigalisti dell'Accademia Chigiana. Fra le altre grandi manifestazioni musicali legate al conte Guido Chigi Saracini, non si può tacere il VI Festival della Simc (Società internazionale di musica contemporanea) realizzato a Siena nel 1928, in cui furono eseguite in prima assoluta musiche di Prokof'ev, Walton, Casella, Ravel, Webern, Hindemith e De Falla (quest'ultimo fu presente e partecipò personalmente all'esecuzione).

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Bibliografia

A. Vannini, L'Accademia Musicale Chigiana. Note storiche (MCMXXXII-MXMLVI), Siena, Tipografia La Galluzza, s.d.
L. Pinzauti, L'Accademia Musicale Chigiana. Da Boito a Boulez, Milano, Electa, 1982.