Fondazione “Giorgio Cini” – Istituto per la MusicaVenezia

Isola di San Giorgio Maggiore
30175 Venezia
tel. 041 2710220; fax 041 2710215
musica@cini.it

Storia

La Fondazione "Giorgio Cini" si trova a Venezia sull'Isola di San Giorgio Maggiore nella splendida cornice del Bacino di San Marco, rivolta verso la piazza e il Palazzo Ducale. L'Isola di San Giorgio Maggiore (così chiamata per distinguerla da un'altra isola della laguna, San Giorgio in Alga) era un luogo di saline, mulini e orti, e deve il suo nome a una chiesetta edificata nel 790. Dal 982, in seguito alla donazione del doge Tribuno Memmo, divenne sede di un monastero benedettino, di cui fu primo abate il patrizio Giovanni Morosini. Con il trascorrere dei secoli l'Abbazia di San Giorgio crebbe e prosperò acquistando grande prestigio, sia come centro d'irradiazione spirituale e culturale, sia come luogo privilegiato di incontro e di asilo.
Contemporaneamente, l'isola si andava sempre più arricchendo di edifici monumentali e di opere dei maggiori artisti attivi a Venezia.
Da un complesso gotico con chiesa al centro dell'isola, si passò, fra la fine del Quattrocento e il Cinquecento, a una ricostruzione rinascimentale, col chiostro interno di ispirazione toscana, forse mediceo-michelozziana (Cosimo de' Medici, cacciato da Firenze, si era rifugiato a San Giorgio con la sua corte nel 1433). Al maggior architetto del Rinascimento veneto, Andrea Palladio, si devono l'attuale chiesa, il chiostro d'ingresso e il grandioso refettorio. La chiesa, che richiama lo stile monumentale dei templi classici e delle antiche basiliche cristiane, iniziata nel 1566 e completata all'inizio del secolo successivo, è dedicata ai santi Giorgio e Stefano. Con la caduta della Serenissima (1797), dapprima nel periodo napoleonico e poi sotto il dominio austriaco, cominciarono le devastazioni e le spoliazioni dell'isola. Chiuso il monastero benedettino, dopo il 1807, San Giorgio divenne dapprima un deposito franco e sul lato settentrionale furono costruiti ampi magazzini e la darsena delimitata da un piccolo molo. Dopo la rivolta popolare contro gli Austriaci del 1848, l'isola divenne un presidio militare austriaco; tale carattere fu mantenuto, sia pure con funzioni diverse, anche quando Venezia entrò a far parte del Regno d'Italia nel 1866.
San Giorgio, invaso da baracche, tettoie e altre costruzioni effimere, con gli edifici monumentali indiscriminatamente frazionati e spesso rozzamente puntellati, conobbe così il periodo del suo maggior decadimento.

La Fondazione "Giorgio Cini" fu istituita dal conte Vittorio Cini, in ricordo del figlio Giorgio, con lo scopo di restaurare l'Isola di San Giorgio Maggiore, gravemente degradata da quasi centocinquanta anni di occupazione militare, di reinserirla nella vita di Venezia e di farne un centro internazionale di attività culturali. La Fondazione oltre alle proprie attività di ricerca, mostre e convegni, spettacoli e concerti, accoglie congressi e convegni di qualificate organizzazioni scientifiche e culturali e ospita iniziative di assoluta importanza nel campo dei rapporti internazionali (in primis i due incontri dei G7, svoltisi nel 1980 e nel 1987).
Nel 1985 la Fondazione ha costituito l'Istituto per la Musica, affidandone la direzione a Giovanni Morelli, scomparso nel 2011.

La Fondazione ha acquisito le collezioni d’arte del fondatore, conte Vittorio Cini, nei primi anni Sessanta; altri nuclei si trovavano nel Castello di Monselice (restaurato e riarredato tra il 1935 e il 1940, donato alla Fondazione nel 1971 e da questa poi ceduto alla Regione del Veneto). A queste si sono aggiunti in seguito i lasciti di personalità della cultura, collezionisti e artisti.

Tra le collezioni vi sono importanti raccolte di testi, immagini, microfilm di interesse storico, linguistico, letterario e musicale:

- Archivio iconografico teatrale
- Archivio lessicale veneto
- Atlante linguistico mediterraneo
- Microfilmoteca di storia
- Microfilmoteca di musica.

La Fondazione ha promosso l’acquisizione, a diverso titolo, di archivi o collezioni di personaggi eminenti nel campo della cultura inerenti diversi ambiti disciplinari: tra questi, Eleonora Duse, Benno Geiger, Diego Valeri. Particolarmente ricco è l'insieme dei fondi di interesse musicale. La Fondazione ha una importante Biblioteca, che oltre al patrimonio custodito nei depositi offre circa 1.000 metri lineari di volumi liberamente accessibili ai ricercatori, nella sede della Manica lunga recentemente restaurata, aperta lunedì e venerdì dalle 9 alle 16.30 e il martedì mercoledì e giovedì dalle 9 alle 18.30. La Fondazione ha istituito anche una sezione Fototeca aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 16.30.
La Fondazione pubblica saggi, cataloghi d'arte, pubblicazioni tra cui il «Bollettino della Fondazione».
La Fondazione conserva inoltre una biblioteca inerente la storia di Venezia, il cui nucleo più significativo è rappresentato dai volumi dedicati alla Storia dell'Arte (circa 150.000 volumi).
Per le collezioni museali, si veda http://www.cini.it/index.php/it/collection/list/2

Archivio

Fondo Boito Arrigo
Fondo Bruni Tedeschi Alberto
Fondo Casella Alfredo
Fondo Chilesotti Oscar
Fondo Cisilino Siro
Fondo Cortese Luigi
Fondo Danielou Alain
Fondo Duse Eleonora
Fondo Gorini Gino
Fondo Malipiero Gian Francesco
Fondo Millos Aurel
Fondo Respighi Ottorino
Fondo Rolandi Ulderico
Fondo Rota Nino
Fondo Rudge Olga
Fondo Sartori Egida
Fondo Tagliapietre Gino
Fondo Togni Camillo.

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