Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisiviRoma

via Michelangelo Caetani, 32
00186 Roma
tel. 06 6840691; fax 06 6865837
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Storia

La storia della Discoteca di Stato comincia nel 1928, quando viene istituita con il compito di «raccogliere e conservare per le future generazioni la viva voce dei cittadini italiani che in tutti i campi abbiano illustrata la patria e se ne siano resi benemeriti».
Il primo fondo italiano di documentazione sonora, nucleo storico della Discoteca di Stato, risale già al 1924 e raccoglie le testimonianze orali dei protagonisti della Grande Guerra.
Negli anni seguenti l'Istituto vede ampliato il proprio ruolo, trasformandosi da struttura celebrativa a istituzione culturale e ricevendo una sede autonoma.
Con la legge del 1939 viene infine definitivamente riconosciuta la funzione di archivio sonoro nazionale con il compito di documentare oltre alla produzione discografica, anche «tutto quanto attraverso l'espressione acustica interessi la cultura scientifica, artistica e letteraria della nazione».
Nel dopoguerra, con il successivo e definitivo trasferimento a Palazzo Antici Mattei, ha inizio la storia attuale della Discoteca di Stato. Viene istituito l'Archivio etnico linguistico-musicale, primo passo per la concreta attuazione di uno dei compiti fondamentali dell'Istituto: la documentazione sonora sistematica del patrimonio di cultura orale ed etnomusicale.
Nel 1975 con l'istituzione del Ministero per i beni culturali e ambientali, l'Istituto trova finalmente la sua naturale collocazione nel complesso delle istituzioni deputate alla tutela e valorizzazione della cultura italiana. La Discoteca di Stato assume il compito di provvedere all'acquisizione, documentazione, conservazione e divulgazione di tutto il patrimonio sonoro nazionale e delle fonti orali della storia italiana, nonché dei documenti sonori di produzione internazionale di particolare interesse e rilevanza.
Con la legge 237 del 1999 è stata avviata la costituzione, nell'ambito della Discoteca di Stato, del Museo dell'Audiovisivo. Questa innovativa istituzione a carattere nazionale avrà il compito di raccogliere e rendere fruibile al pubblico il materiale realizzato e prodotto su supporti video, multimediali e su ogni altra nuova tecnologia che si renderà disponibile. Sarà così assicurata la raccolta sistematica e la valorizzazione di questi beni sempre più significativi come testimonianza della cultura e della società, italiana e internazionale. A seguito dell'entrata in vigore del DPR 233/2007, la Discoteca di Stato-Museo dell'audiovisivo ha assunto la denominazione di Istituto Centrale per i beni sonori ed audiovisivi.

L'Istituto valorizza e fornisce servizi di fruizione del patrimonio audio-visivo anche attraverso la rete del Servizio Bibliotecario Nazionale; collabora e partecipa a programmi europei per la conservazione, valorizzazione e fruibilità del patrimonio audio-visivo; promuove e coordina iniziative nel settore della catalogazione, valorizzazione, fruizione e conservazione della documentazione audiovisiva in collaborazione con organismi di ricerca italiani e internazionali; promuove e coordina progetti e attività per lo sviluppo della cooperazione tra gli archivi audiovisivi pubblici e privati italiani anche in accordo con le istanze locali, finalizzate ad iniziative di censimento, inventariazione, catalogazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio audio-visivo; raccoglie, conserva e rende fruibile la memoria delle tradizioni popolari nonché della società, della cultura e della lingua italiana anche attraverso l'acquisizione di registrazioni audio-visive.
È destinatario del deposito legale come previsto dalla L. 106/2004 e dal successivo regolamento (DPR 3 maggio 2006 n° 252).

Pubblicazioni discografiche
Documenti dell'Archivio Etnico Linguistico-Musicale , 3 lp, 1973;
Musica e natura
, 1 lp, 1979 ;
Il favoloso archivio della Discoteca di Stato, 3 lp, 1986;
Musiche strumentali italiane del Seicento e del Settecento , 2 cd, 1988;
Musiche strumentali italiane dell'Ottocento , 2 cd, 1989 registrazioni effettuate tra il 1960 e il 1978. Orchestra della Camerata di Cremona, Quartetto Carmirelli, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino;
Giovanni Paisiello, Gli astrologi immaginari , 2 cd, 1989 (seconda edizione 2000);
Anton Bruckner, Sinfonia n. 9 in re minore , 2 cd, 1990 con il Finale ricostruito da Nicola Samale e Giuseppe Mazzucca. Registrazione del 1988 in occasione della IX Settimana per i Beni Musicali, Orchestra Sinfonica Nazionale di Katowice della Radiotelevisione polacca diretta da Nicola Samale;
Goffredo Petrassi, 1 cd, 1990. Registrazioni del 1979 e del 1988 in occasione della III e IX Settimana per i Beni Musicali, Orchestra sinfonica di Roma della Radiotelevisione italiana diretta da Eberhard Kloke;
Wolfgang Amadeus Mozart, 1 cd, 1991. Registrazioni del 1989 e del 1991 in occasione della X e della XII Settimana per i Beni Musicali;
Gioachino Rossini, 1 cd, 1992. Registrazioni del 1978, 1982 e 1983 in occasione della II, VI, VII Settimana per i Beni Musicali;
Domenico Cimarosa, La baronessa stramba, 1 cd, 1991 (seconda edizione 2000). Registrazione del 30 settembre 1958, Napoli, Teatro di Corte del Palazzo Reale. Orchestra da Camera Alessandro Scarlatti di Napoli della RAI diretta da Franco Caracciolo; Elena Rizzieri, Paolo Montarselo, Leonardo Monreale;
Gianfrancesco Malipiero, Torneo notturno, 1 cd, 1992. Registrazione del 21 marzo 1968, Roma, Teatro dell'Opera. Coro e Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, direttore Ettore Gracis;
Musiche di tradizione orale. Basilicata, registrazioni del 1952 di Diego Carpitella ed Ernesto De Martino, 1 cd, 1993. In collaborazione con gli Archivi di Etnomusicologia dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia;
Giovanni Paisiello, Il re Teodoro in Venezia, 2 cd, 1994. Registrazione del 22 aprile 1962, Torino, Radiotelevisione. I Virtuosi di Roma diretti da Renato Fasano; Sesto Bruscantini, Florindo Andreolli, Mario Basiola;
Tradizioni vocali del Lazio, 1 cd, 1994;
L'improvvisazione in ottava rima, La polivocalità contadina, I canti di confraternita registrazioni originali 1971-1988;
Musicisti italiani del '900. Il pianoforte solo, 1 cd, 1995. Registrazioni effettuate nel 1962 (RAI) e tra il 1963 e il 1980 (Discoteca di Stato);
Inni e marce, 1 cd, 1995. Registrazioni effettuate tra il 1977 e il 1989 in occasione della V, VI, IX, X Settimana per i Beni Musicali;
Musicisti italiani contemporanei di Mozart, 2 cd, 1996. Registrazioni effettuate tra il 1978 e il 1991 in occasione della II, V, X, XII Settimana per i Beni Musicali;
La canzone napoletana: le voci degli anni '30. Incisioni storiche su dischi e 78 giri dagli archivi della Discoteca di Stato, 1 cd, 1997. Beniamino Gigli, Emilio Livi, Enzo De Muro Lomanto, Titta Ruffo, Franca Boni;
Alfredo Casella , 2 cd, 1997-1998;
Mario Schiano, Giancarlo Schiaffini, Bruno Tommaso, To be continued ..., 1 cd, 1998;
Passione Argentina: tanghi italiani degli anni '30, 2 cd, 1999;
Passione Argentina: tangos italianos de los años '30, 2 cd, 2000;
Alessandro Scarlatti, Sedecia Re di Gerusalemme, 1 cd, 2000;
Viaggio nella memoria. Giacomo Leopardi, 1 cd, 2000. Registrazioni degli anni Cinquanta dagli archivi storici della Discoteca di Stato. Ubaldo Lay, Ruggero Ruggeri;
Giacomo Puccini, Le Villi: L'abbandono; La tregenda. Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, direttore Carlo Sabajno. Registrazione da disco a 78 giri Grammofono S 10216, 1 compact disc, 2005;
Natale napoletano: [registrazioni tratte dall'archivio della Discoteca di Stato - Museo dell'Audiovisivo e dall'Archivio Sonoro della Canzone Napoletana], 2 cd, 2005;
Canti, voci, suoni dal mondo: dall'archivio sonoro Folco Quilici, 2 compact disc, 2005;
Il soldato e la figlia del re: 1 DVD, 2006;
Passione Argentina. Tanghi italiani degli anni '30: 2 cd, 2008. (riedizione della pubblicazione discografica realizzata nel 1999, a cura di Enrique Cámara).

Archivio

Fondo Istituzionale - inventario pdf
Fondo Rodolfo De Angelis - inventario pdf
Fondo Michele Gandin
Voci storiche
Musica
AELM - Archivio etnico linguistico musicale
Teatro
Archivio folkstudio

Bibliografia