Aldo Clementi

(1925 - 2011)

Biografia

Aldo Clementi

Aldo Clementi

Aldo Clementi (Catania, 25 maggio 1925 - Roma, 3 marzo 2011) studia pianoforte con Giovanna Ferro e si diploma nel 1946, perfezionandosi l'anno seguente sotto la guida di Pietro Scarpini. Nel 1941 si avvia allo studio della composizione con Alfredo Sangiorgi (allievo di Schönberg), attraverso il quale conosce la dodecafonia ed entra in contatto con la seconda scuola di Vienna, dove nel 1947 si esegue in anteprima una sua composizione: Poesia di Rilke per soprano e pianoforte. Dal 1952 è allievo a Roma di Goffredo Petrassi, con il quale si diploma nel 1954. Dal 1955 al 1962, frequenta i corsi estivi di Darmstadt dove, nel 1956, incontra Bruno Maderna, con il quale lavora allo studio di Fonologia della Rai di Milano, che lo stesso Maderna ha fondato insieme a Luciano Berio. Qui realizza lavori come Collage 2 (1960), Collage 3 (Dies irae) (1967) e Collage 4 (Jesu, meine Freude) (1979). Alla fine degli anni Cinquanta, Clementi fa proprie le esperienze strutturaliste postweberniane, come testimoniano lavori quali Episodi (1958) per orchestra, Ideogrammi n. 1 e 2 (1959) e Tripudium (1960). All'inizio degli anni Sessanta a Roma, con Mauro Borlotti, Franco Evangelisti, Domenico Guaccero e Francesco Pennisi, fonda l'Associazione Nuova Consonanza.

Nel 1959 e nel 1963 riceve rispettivamente il secondo ed il primo premio della Società internazionale di musica contemporanea (Simc).
Con i 3 Informels (1961-1963), il Maestro stabilisce i primi passi verso una poetica "informale" che, come nell'omologa tendenza in campo pittorico, non consente di percepire intervalli e contorni definiti, dal momento che tutti gli elementi si mescolano in una rotazione di contrappunti che produce un magma sonoro in continua evoluzione cromatica. Non a caso il linguaggio di Clementi viene spesso rapportato ai dripping di Jakcson Pollock o i mobiles di Alexander Calder.
Nella sperimentazione di Aldo Clementi resta esclusa ogni articolazione discorsiva per lasciare il campo ad una musica sempre uguale e sempre diversa allo stesso tempo: materia che si pone nello spazio come colore e materia, come nel contrappunto del Concerto per fiati e due pianoforti (1967) o di Variante A per coro e orchestra, a centoquarantaquattro parti reali sul testo della messa (1964).
A partire dagli anni Settanta, il compositore si avvale sempre più di materiali diatonici, derivanti spesso da opere del passato con continua crescente attenzione verso le verticalità armoniche.
Tra il 1971 e il 1992, Clementi è docente di teoria musicale presso il Dams della Facoltà di lettere dell'Università di Bologna.
Il percorso di ricerca di Clementi, caratterizzato da un estremo rigore, giunge anche al teatro musicale con lavori radicalmente antinarrativi come Es (1980-81) e Carillon (1996).
Dal 2006 è direttore onorario dell'Istituto superiore di studi musicali "Vincenzo Bellini" di Catania.
Tra le sue opere si segnalano Concerto, per piano e sette strumenti (1970); Concerto, per piano, ventiquattro strumenti e carillons (1975); Sphinxs (1978) per trio d'archi; L'orologio di Acervia per tredici esecutori (1979); Capriccio per viola e ventiquattro strumenti (1980), O du selige per orchestra (1985), Cantabile per dodici esecutori (1988), Romanza per pianoforte e orchestra (1991).

Archivio

L'archivio di Aldo Clementi è conservato presso la Paul Sacher Stiftung, Basilea.