Antonino Pasculli

(1842 - 1924)

Biografia

Antonino Pasculli (Palermo, 13 ottobre 1842 - Ivi, 23 febbraio 1924), virtuoso dell'oboe, oltre che apprezzato insegnante, compositore, concertista e direttore, nasce nel 1842 a Palermo, dove inizia la sua formazione musicale, perfezionandosi in contrappunto, fuga e composizione sotto la guida del Maestro Michele Saladino.
Nel 1860 viene nominato professore d'oboe e corno inglese presso il Real Conservatorio di Musica "Vincenzo Bellini", dove insegna fino al 1913, terminando la sua carriera con il titolo di professore emerito. Pasculli ha elaborato pregevoli testi per la didattica, come la Raccolta progressiva di scale, esercizi e melodie per oboe, divisa in tre parti, e studi caratteristici con accompagnamento di pianoforte, adottati anche da altri conservatori (Bruxelles, Milano, Pesaro). Dopo essere stato eletto nel 1869, in seguito a un concorso, Maestro d'oboe e corno inglese anche all'Istituto municipale di musica di Ferrara, ottiene nel 1877 la prestigiosa carica di direttore del Corpo di musica municipale di Palermo, mantenuta fino al 1912. Durante la sua permanenza trasforma il Corpo in Banda-Orchestra, lo rinnova con elementi qualificati da lui formati e ne arricchisce il repertorio musicale con pezzi da lui composti, fantasie per banda e marce, tra cui laMarcia di rappresentanza del municipio di Palermo. In seguito a tale trasformazione, il prestigio della banda aumenta tanto da essere considerata fra le migliori dell'epoca.

L'oboe di Pasculli, seconda metà del XIX secolo (Conservatorio di musica "V. Bellini, Biblioteca, fondo Antonino Pasculli).

L'oboe di Pasculli, seconda metà del XIX secolo (Conservatorio di musica "V. Bellini", Biblioteca, fondo Antonino Pasculli)

È stato direttore di concerti sinfonici, assai popolari nell'Italia del tempo. Si dedica con successo anche all'attività concertistica in qualità di oboista, iniziata all'età di quattordici anni e continuata con numerosi concerti in Italia, Germania e Austria. Per i suoi virtuosismi esecutivi fu definito il "Paganini dell'oboe". Era tra i pochi (probabilmente l'unico), infatti, a praticare la difficile respirazione circolare durante l'esecuzione degli incalzanti brani musicali da lui composti, quali ad esempio Le Api. Crea musiche originali pubblicate, fra gli altri, dagli editori Lucca e Ricordi. Sono da ricordare le fantasie per banda L'8 settembre, Il sogno d'un marinaio, L'apoteosi di Garibaldi, Dal 4 aprile al 27 maggio, Il Risorgimento nazionale, Episodi del Vespro Siciliano, brano scritto nel 1882 in occasione delle celebrazioni per il 6° centenario dei Vespri.
Pasculli compone inoltre sinfonie per orchestra e diverse marce, anche funebri. Esegue molte trascrizioni per oboe e pianoforte, elaborando – secondo la consuetudine del tempo – fantasie sui temi più conosciuti di opere liriche, quali I Vespri Siciliani, l'Elisir d'amore, Rigoletto, Un ballo in maschera, La Traviata, Poliuto, Guglielmo Tell, per la cui esecuzione è richiesta un'eccezionale abilità strumentale. Pasculli è stato valorizzato quale oboista di eccezionale talento soprattutto nell'ultimo ventennio, in seguito al rinvenimento, presso la biblioteca del Conservatorio di musica "Vincenzo Bellini", di alcune partiture inedite – definite di gran classe – da parte di alcuni oboisti tedeschi dei Berliner Philarmoniker (in tournée a Palermo). In seguito a ciò sono nati dei cd, prima a cura di Omar Zoboli e Hainz Holliger, poi di Christoph Hartmann. In particolare, il disco curato da Hartmann dal titolo Fantasia italiana - Arie operistiche per oboe e orchestra, contiene proprio la prima incisione di alcune musiche di Pasculli, eseguite dalla Filarmonica Augusta. Si tratta di concerti su motivi di opere di Verdi come I Vespri siciliani, Rigoletto, La traviata, Un ballo in maschera, Il Trovatore, o di Donizetti come Poliuto.
Antonino Pasculli si spense a Palermo nel 1924.

Archivio

Il fondo Pasculli è conservato presso la Biblioteca del Conservatorio di musica "Vincenzo Bellini" di Palermo.
Il complesso archivistico comprende musica a stampa e manoscritta di Pasculli, insieme a copie a stampa e manoscritte di molti altri autori. I libretti di partiture di Pasculli sono conservati, in genere, all'interno di buste insieme a fascicoli di altri compositori. Le composizioni di Pasculli contengono partiture (anche parti) per banda; oboe; orchestra; oboe e pianoforte; oboe, violino e pianoforte, ecc.
Fra i manoscritti riportati nell'elenco di consistenza del fondo si segnalano:
- fantasie e sinfonie per banda (L'apoteosi del 4 aprile, L'otto settembre ad Altavilla, L'unione, Ischia – di cui esiste anche l'edizione a stampa - Sogno d'un marinaio)
- Le Api. Studio caratteristico per oboe e pianoforte, di cui è presente pure l'edizione a stampa a cura di Ricordi
- Galopade. III studio caratteristico per oboe, edita da Ricordi nel 1917
- trascrizioni di arie d'opera (Divagazione sulla Ballata dell’Elisir d'amore di Donizetti. Fantasia per oboe – "originale" non datato –, Concerto per oboe sopra motivi dell'Opera I Vespri Siciliani, "originale" datato "2 giugno 1872", ecc.
- Sei grandi studi composti dal signor Fusternaus per flauto e dal signor Antonino Pasculli. Ridotti per oboe, con data presente nell'ultima carta "18 maggio 1896"
- Composizioni per orchestra (Libera: pezzo concertato a quattro voci e coro - 4 parti per grande orchestra, Naiadi e silfidi: poema sinfonico per orchestra, ecc.)
- Un fiorellino alla Regina: aubade per violino, viola, violoncello, contrabbasso, armonium, arpa e pianoforte
- elegie funebri (Di qui non si passa scritta in memoria del figlio, caduto nel 1917 durante la battaglia di Caporetto, ecc)
- opere didattiche (Raccolta progressiva di scale, esercizi e melodie per oboe: divisa in tre parti, ecc).

Fanno parte del fondo Pasculli anche tre libretti di musica manoscritta composti da Gaetano Pasculli, fratello di Antonino, (Vergine Madre: cantico ridotto per banda, Primavera: pagina d'album, Mon petit voisin: scherzo)
Arricchiscono la biblioteca di Pasculli partiture a stampa e copie manoscritte di numerosi compositori, riguardanti opere complete per canto e pianoforte, musica sacra, composizioni diverse per pianoforte, per orchestra e vari, opere didattiche.

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Complessi archivistici

Bibliografia

Musicisti in Sicilia. Luce del pensiero. Dizionario di compositori, direttori, esecutori, cantanti e musicologi, a cura di M. P. Allotta e T. Romano, Istituto magistrale statale "Regina Margherita", Palermo, 2009.