Carlo Creazzo

(1873 - 1958)

Biografia

Carlo Creazzo

Carlo Creazzo

Carlo Creazzo (Cinquefrondi, Reggio Calabria, 1873 - 1958) fu musicista di profonda sensibilità artistica e di accurata formazione storico-musicale. Fu compositore proficuo di musica sacra e di musica profana e si dedicò con grande impegno e soddisfazione anche all'insegnamento della musica. Diresse tra l'altro, per circa quarant'anni, il Corpo musicale di Cinquefrondi, composto da oltre cinquanta elementi, quasi tutti suoi allievi.
A questa accurata formazione culturale si deve anche la passione per la raccolta, lo studio e la conservazione di quel materiale musicale che andrà poi a costituire il suo personale archivio.

Archivio

L'Archivio di Carlo Creazzo, conservato presso la Biblioteca-mediateca comunale di Cinquefrondi, rappresenta una fonte di estremo interesse per la storia musicale calabrese, sia per l'ingente quantità di materiale bibliografico-musicale che lo costituisce, sia per l'indiscussa rarità di alcuni suoi pezzi manoscritti risalenti ai secoli XVII-XX.
All'interno del fondo si possono distinguere tre sezioni principali:

1. La parte più antica del fondo, costituito da 74 fascicoli o volumi rilegati, che comprende quasi esclusivamente musica di autori di scuola napoletana, prevalentemente del Settecento e in massima parte manoscritta. Vi figurano, tra gli altri, Giuseppe Aprile (1731-1813), Bonifacio Asioli (1769-1832), Francesco Bianchi (1752-1810), Domenico Cimarosa (1749-1801), Carlo Conti (1796-1868), Carlo Cotumacci (1709-1785), Valentino Fioravanti (1764-1837), Giacomo Tritto (1733-1824), Filippo Zerbi.
2. Una seconda sezione, contenente anche musica di autori locali sconosciuti o poco noti, raccoglie brani di Saverio Mercadante, Francesco Palermo, Gioachino Rossini, Paolo Savoia, Michele Valensise, Giuseppe Verdi.
3. Una terza sezione contiene prevalentemente musica per banda, manoscritta e a stampa, ma anche musica e testi a uso didattico. Tra i manoscritti segnaliamo brani o testi di Giuseppe Arena, Giulio Bas, Vincenzo Bellini, Pasquale Benintende, Luigi Boccherini, Arrigo Boito, Francesco Cilea, Gaetano Doninzetti, Francesco Durante, Francesco Florimo, Umberto Giordano, Charles Francois Gounod, Giuseppe Grassi, Franz Lehar, Giacomo Puccini e molti altri.

Nel fondo vi sono inoltre numerosi manoscritti anonimi di musica prevalentemente sacra composta per ricorrenze e festività locali, come per esempio, la cantata Alme belle in questo giorno scritta espressamente per la festa patronale di San Michele ed eseguita per la prima volta in tale occasione nel 1784, cioè l'anno dopo il devastante terremoto del 1783 che distrusse Cinquefrondi.

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Complessi archivistici