Federico Ghisi

(1901 - 1975)

Biografia

Federico Ghisi (Shangai, 25 febbraio 1901 - Luserna San Giovanni, Torino, 18 luglio 1975) trascorre la sua prima infanzia in Cina, al seguito del padre, un diplomatico di carriera. Nel 1908 si trasferisce a Milano. Inizia molto presto a interessarsi alla musica, prima con lo studio del pianoforte e poi dell'armonia e del contrappunto con Carlo Gatti. Per accontentare il padre si laurea in una materia scientifica, chimica pura, all'Università di Pavia proseguendo contemporaneamente lo studio della composizione.
Quando si trasferisce a Torino per lavorare in un'industria chimico-farmaceutica, ha occasione di conoscere Giorgio Federico Ghedini, con il quale riprende lo studio della composizione, riuscendo così a diplomarsi presso il Conservatorio "G. Verdi" di Torino. Nel 1932 si trasferisce a Firenze sempre per lavoro, in questa città riprende a studiare la musica, in particolare dedicandosi a ricerche di musicologia, interessandosi della musica italiana dei secoli XIV-XVI. Entra in contatto con un musicologo di fama mondiale come Alfred Einstein con il quale instaura un rapporto di stima e di amicizia; lo studioso gli dà la possibilità di consultare la sua biblioteca e la sua raccolta di trascrizioni musicali inedite.
Seguito nei suoi studi da Fausto Torrefranca, dopo un breve incarico alla biblioteca del Conservatorio di musica San Pietro a Majella di Napoli, nel 1936 consegue la libera docenza in Storia della musica. Nel 1937 inizia la carriera di docente universitario a Firenze, con una interruzione a causa della guerra. Nel 1948 inizia una intensa attività musicologica tenendo corsi di musicologia negli Stati Uniti e in Europa, e insegnando storia della musica all'Università di Pisa. Dal 1966 è docente di cultura italiana alla University of California a Berkeley.
Dal 1965 al 1967, fa parte del consiglio della Società italiana di musicologia, diventa socio dell'Accademia nazionale "L. Cherubini" e dal 1967 membro onorario della Royal Musical Association. È stato anche utore di lavori teatrali e di pezzi sinfonici e cameristici.
Federico Ghisi muore a Luserna San Giovanni il 18 luglio 1975.

Archivio

Il fondo Federico Ghisi, donato dallo stesso musicista nel 1974, è conservato presso l'Archivio contemporaneo "Alessandro Bonsanti", Gabinetto Vieusseux di Firenze.

Il patrimonio documentario comprende:
- corrispondenza, composta da circa 2.500 lettere: tra i corrispondenti molti i nomi di particolare interesse, tra i quali Nino Antonellini, Friedrich Blume, Luigi Colacicchi, Riccardo Malipiero, Goffredo Petrassi, Leonardo Pinzauti;
- raccolte di materiale bibliografico, giornali, riviste, alcune centinaia di programmi e locandine, conservati in 20 contenitori, relativi a spettacoli teatrali.

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Complessi archivistici

Bibliografia

Dizionario Biografico degli Italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1960, p. 7 (vol. LIV).
Memorie e contributi alla musica dal Medioevo all'età moderna offerti a F. Ghisi nel settantesimo compleanno (1901-1971), Bologna, A.M.I.S., 1971.
Vieusseux e il Vieusseux, storia e cronaca di un istituto di cultura e del suo fondatore, catalogo delle mostre, 20 ottobre-10 dicembre 1979, Palazzo di Parte Guelfa, Palazzo Strozzi, Palazzo Corsini Suarez, Firenze, Mori, 1979.
Guida agli Archivi delle personalità della cultura in Toscana tra '800 e '900. L'area fiorentina, a cura di E. Capannelli e E. Insabato, Firenze, Olschki, 1996.
Dolci e nuove note. In ricordo di Federico Ghisi (1901-1975), in Atti del V convegno internazionale (Certaldo, 17-18 dicembre 2005), a cura di F. Zimei, Lucca, Libreria musicale italiana, 2009.