Francesco Paolo Tosti

(1846 - 1916)

Biografia

Francesco Paolo Tosti (Ortona, Chieti, 9 aprile 1846 - Roma, 2 dicembre 1916), figlio di Giuseppe e Caterina Schiani, nel 1858 inizia a frequentare il Conservatorio di Napoli: oltre a studiare violino, studia contrappunto e armonia con Carlo Costa, e composizione con Conti e Mercadante, diplomandosi nel 1866.
Sul finire del 1870, tenta la fortuna a Roma, dove è notevole l'influenza della figura di Liszt, che conoscerà Tosti, e dell'italiano Giovanni Sgambati. La conoscenza di quest'ultimo gli apre le porte dei più aristocratici salotti romani, nei quali Tosti si fa apprezzare come maestro di canto. In tal veste entrerà nella corte di Margherita di Savoia e Verdi lo raccomanderà come uno dei pochi maestri di canto italiani di valore al direttore d'orchestra tedesco Hiller.
Ma è su Londra che il musicista abruzzese punta le sue speranze, giungendovi nel 1875. La grande occasione è un invito a suonare e cantare al ricevimento del lord Mayor, al quale forse non è estraneo Gaetano Braga, il violoncellista abruzzese che ha già il suo posto nella Londra vittoriana. A Buckingam Palace, Tosti diviene maestro di tutti i figli di Vittoria; il duca e la duchessa di Connaught lo invitano come organizzatore delle "ducali" serate musicali, come presto farà tutta l'aristocrazia inglese. Siamo nei primi anni Novanta dell'Ottocento.
L'editore londinese Chappel gli propone un favoloso contratto per almeno quattro romanze l'anno. Tosti decide di stabilirsi definitivamente a Londra e prende casa in Mortimer street. Presto assurgerà a una importanza cospicua come insegnante, compositore ed organizzatore musicale.
È docente nelle massime istituzioni didattiche di Londra come la Royal Academy of Music e il Royal College of Music; le sue romanze e i suoi songs sono tutti celebrati successi; è l'organizzatore dei concerti e delle serate musicali della corte inglese.
Ma Tosti non dimentica l'Italia, specialmente Roma, Napoli e l'Abruzzo. A Roma soggiorna per lunghi periodi, conteso nei celebri salotti Giustiniani, Barberini, Del Drago, Massimo, Borghese, Chigi e dagli amici del "clan abruzzese": il pittore Michetti, lo scultore Barbella, il giornalista Scarfoglio e Gabriele D'Annunzio.
Il gruppo d'estate lascia Roma e si trasferisce a Francavilla (Chieti) dove, nel vecchio Convento di S. Antonio, Michetti ha realizzato una comoda residenza estiva. Anche a Napoli Tosti va con frequenza: nel 1886 compone su testo di Salvatore Di Giacomo Marchiare, uno dei suoi maggiori successi. Nel 1889 sposa a Londra Berte Victoria Jeanne Marie de Verrue, che sopravviverà al marito, morendo a Parigi nel 1943.
Nel 1890, nella villa Ricordi a Cernobbio, Puccini legge a Tosti e Giulio Ricordi il primo libretto della Manon Lescaut: è uno dei primi incontri tra Tosti e Puccini, che saranno sempre legati da profonda amicizia.
Per tutto l'ultimo decennio dell'Ottocento, pur non rinunciando ad annuali viaggi italiani, intensifica il suo impegno in Inghilterra, dove proseguono le collaborazioni con i due editori Chappell ed Enoch, che affiancano il costante impegno con Ricordi.

Egli è il punto di riferimento non solo di tutti i musicisti di passaggio per Londra, come Puccini, Mascagni e Leoncavallo, ma anche di molti musicisti inglesi.
Nella primavera del 1892 Tosti inizia a collaborare con il grande soprano australiano Nelle Melba per numerosi concerti; a lei dedicherà molte sue romanze su testo inglese. Nel 1893 ospita a Londra Mascagni con la moglie, introducendolo a corte. Nel 1905 accetta da Edoardo VII, successore della regina Vittoria, la cittadinanza inglese. L'11 dicembre 1908 viene creato baronetto. Giorgio V, successore di Edoardo, è anch'egli allievo ed estimatore del musicista.
A 66 anni Tosti decide di tornare in Italia con la moglie. Trascorre gli ultimi anni di vita a Roma, a Francavilla (Chieti) e a Ortona (Chieti). Il 2 dicembre 1916 muore in un appartamento all'Hotel Excelsior di Roma. Pochi giorni dopo, benché in piena guerra, si svolgono i funerali maestosi, cui intervengono personalità della politica, della musica, dell'arte, della scienza, dell'aristocrazia.
Le spoglie, deposte al Verano, sono traslate ad Ortona 44 anni dopo, nel settembre 1960.

Archivio

Il fondo Francesco Paolo Tosti e famiglia è conservato presso l'Istituto nazionale tostiano. Consta di 1.801 documenti inseriti in 19 faldoni.
Il fondo comprende documentazione personale, corrispondenza con personalità e corti europee, composizioni musicali, testi poetici, programmi di sala, locandine, manifesti, inviti, articoli e recensioni, raccolte di foto e altra documentazione iconografica, testimonianze varie raccolte post mortem. Fanno parte del fondo quattro subfondi contenenti testimonianze varie relative ad alcuni membri della famiglia.

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Oggetti digitali

Copertina dello spartito di Amate di Francesco Paolo Tosti con incipit musicale autografo, G. Ricordi & C., Milano agosto 1906 (Istituto nazionale tostiano, Fondo Tosti Francesco Paolo e famiglia) Programma di sala a stampa del concerto diretto da Francesco Paolo Tosti tenutosi a Buckingam Palace, Londra 6 giugno 1905 (Istituto nazionale tostiano, Fondo Francesco Paolo Tosti) Programma di sala, con annotazioni manoscritte di Francesco Paolo Tosti, del concerto a Buckingam Palace, Londra 6 luglio 1903, diretto da Francesco Paolo Tosti (Istituto nazionale tostiano, Fondo Francesco Paolo Tosti) Caricatura di Francesco Paolo Tosti eseguita da Ape, alias Carlo Pellegrini, pubblicata nell'articolo Men of the day. Signor Paolo Tosti, in Lettera autografa dell'editore Edward Chappell a Francesco Paolo Tosti, Londra 27 novembre 1889 (Istituto nazionale tostiano, Fondo Francesco Paolo Tosti)

Bibliografia

Pianoforte di Francesco Paolo Tosti, I, Romanze su testi di Gabriele D'Annunzio, Milano, Ricordi, 1990.
Id., Romanze di ispirazione abruzzese, Milano, Ricordi, 1991.
Id., I songs di F. P. Tosti e gli editori Chappell ed Enoch, in Edizione completa delle romanze per canto e pianoforte di Francesco Paolo Tosti, XI, Songs su testi inglesi (seconda raccolta), Milano, Ricordi, 1995.
E. Agostinoni, Francesco Paolo Tosti e la sua Ortona, in «Ars et labor», novembre 1907, LXII, 11.
C. Bernabeo, Onoranze a Tosti, Pescara, Arte della Stampa, 1928.
C. Bernabeo, Al cantore della gioia e dell'amore: F. P. Tosti, in «Rivista d'Abruzzo», 1928, I, 1, 3, 4, 5.
V. Bindi, Artisti abruzzesi, Napoli, G. De Angelis e Figlio, 1883.
R. Chiesa, Tosti, Respighi e il "Canto novo" in "Canto novo" nel centenario della pubblicazione, Convegno internazionale di studi dannunziani, Pescara, Centro nazionale di studi dannunziani, 1982.
A. De Angelis, La musica a Roma nel secolo XIX, Roma, Bardi, 1935.
F. Di Tizio, Francesco Paolo Tosti, Francavilla al Mare, Brandolini, 1984.
R. Aurini, Dizionario bibliografico della gente d'Abruzzo, Teramo, Coop. Tip. Ars et labor, I, 1954.
Dizionario biografico degli italiani, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1960.
Fondo Francesco Paolo Tosti. Inventario a cura di G. Miscia, con la collaborazione di G. Sulli, presentazione di F. Sanvitale, Ortona, Istituto nazionale tostiano, dicembre 1996.
E. Mariano, F. P. Tosti e G. D'Annunzio in Edizione completa delle romanze per canto e pianoforte di Francesco Paolo Tosti, I, Romanze su testi di Gabriele D'Annunzio, Milano, Ricordi, 1990.
E. A. Mario, F. P. Tosti, in «Quaderni dell'Accademia Chigiana», Siena, 1947, XII.
E. Moschino, Il più popolare dei lirici, in «Rivista Nazionale di Musica», Roma, 1927. Onoranze a Francesco Paolo Tosti, Pescara, Arte della Stampa, 1927.
My Memories. L'archivio del compositore Francesco Paolo Tosti e della famiglia. Inventario a cura di G. Miscia, Roma, Ministero per i beni e le attività culturali, Direzione generale per gli archivi, 2009.
V. Ricci, Francesco Paolo Tosti e la lirica vocale italiana dell'Ottocento, in «Rivista Musicale Italiana», 1917, XXIV.
Riordinamento ed inventariazione del nuovo segmento documentario dell'Archivio Francesco Paolo Tosti di Ortona. Inventario a cura di Gianfranco Miscia, con la collaborazione di Angela Corridore (redazione rivista e aggiornata), Istituto nazionale tostiano, ottobre 2005.
F. Sanvitale, Francesco Paolo Tosti-Immagini, Ortona, ed. Francesco Sanvitale, 1982.
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Id., Francesco Paolo Tosti: finalmente la romanza fa storia, in «Suonosud», ottobre 1988.
Id., Tosti abruzzese in Edizione completa delle romanze per canto e pianoforte di Francesco Paolo Tosti, II, Romanze di ispirazione abruzzese, Milano, Ricordi, 1991.
Id., Tosti in Inghilterra in Edizione completa delle romanze per canto e pianoforte di Francesco Paolo Tosti, X,Songs su testi inglesi (prima raccolta), Milano, Ricordi, 1992.
Id., F. P. Tosti: gli anni decisivi. La prima produzione italiana, 1873-1882 in Edizione completa delle romanze per canto delle romanze per canto e pianoforte di Francesco Paolo Tosti, IV, Romanze su testi italiani (prima raccolta, 1873-1882), Milano, Ricordi, 1993.
F. Sanvitale, Le composizioni inglesi di F.P. Tosti: un caso per la critica musicale britannica in Edizione completa delle romanze per canto delle romanze per canto e pianoforte di Francesco Paolo Tosti, XI, Songs su testi inglesi (seconda raccolta), Milano, Ricordi, 1995.
Id., Il canto di una vita, Torino, EDT, 1996.
Id., The Song of a Life. Francesco Paolo Tosti (1846-1916), Londra, Ashgate, 2005.
La romanza italiana da salotto, a cura di F. Sanvitale, Torino, EDT, 2002.
Simpson Harold, A Century of Ballads. 1810-1910, Londra, Mills & Boon, 1910.
G. Tintori, Il salotto musicale umbertino, in Edizione completa delle romanze per canto e pianoforte di Francesco Paolo Tosti, IV, Romanze su testi italiani (prima raccolta, 1873-1882), Milano, Ricordi, 1993.
Tostia cura di F. Sanvitale, Torino, EDT, 1991.