Francesco Pennisi

(1934 - 2000)

Biografia

Francesco Pennisi

Francesco Pennisi

Autoritratto, Francesco Pennisi, 1964 (Privato, fondo Francesco Pennisi).

Autoritratto, Francesco Pennisi, 1964 (Privato, fondo Francesco Pennisi)

Francesco Pennisi (Acireale, Catania, 1934 - Roma, 2000), nell'immediato dopoguerra rimane fortemente impressionato dall'esecuzione delle musiche di Luigi Dallapiccola e inizia a comporre da autodidatta i primi lavori, come Cinque pezzi infantili (1950-1954). Le distinte esperienze di Debussy e Webern confluiscono in questo periodo lasciando un segno profondo nella sua sensibilità.
Nel 1953 si trasferisce a Roma, dove, contestualmente agli studi presso la facoltà di lettere, inizia a prendere lezioni di composizione sotto la guida di Robert W. Mann. Il trasferimento nella capitale non muterà mai il suo profondo legame con la terra d'origine, di cui rimangono echi evidenti in molte sue composizioni, anche successive, come ad esempio in Aci, il fiume (1986) o Eclissi a Fleri (1985), spesso ispirate al mito di una Sicilia classica e antica.
Nel 1959 fonda – insieme a musicisti quali, tra gli altri, Clementi, Evangelisti e Guaccero – l'Associazione Nuova Consonanza e, nel 1962, esordisce a Palermo nell'ambito della Seconda settimana internazionale di nuova musica con L'anima e i prestigi. Attraversa esperienze quali il serialismo e l'alea per approdare, intorno alla metà degli anni Sessanta, ad un proprio linguaggio personale, caratterizzato da una scrittura estremamente raffinata, colta e di nitida essenzialità. Il timbro acquista la qualità di parametro fondamentale mentre confluiscono e si saldano perfettamente suggestioni stilistiche diverse.

Il decennio successivo è caratterizzato da un crescente successo, a partire la Biennale di Venezia del 1970, e dalla prima esperienza, con Sylvia Simplex (1972), di teatro musicale, genere al quale rimarrà legato anche con lavori quali Descrizione dell'Isola Ferdinandea (1982), L'esequie della luna (1991) e Tristan (1995).

Deragliamento di Francesco Pennisi, 1984, china su carta lucida (Accademia nazionale di Santa Cecilia, fondo Francesco Pennisi).

Deragliamento di Francesco Pennisi, 1984, china su carta lucida (Accademia nazionale di Santa Cecilia, fondo Francesco Pennisi).

La sua produzione è costituita maggiormente da opere da camera e orchestrali – con e senza solisti –, come Carteggio (1974), Capricci e cadenze(1979), Acanthis (1981), L'arrivo dell'unicorno (1984), Angelica in bosco (1990) e Se appare il dubbio (1996). Non vanno oltremodo dimenticati i lavori per voce come Era la notte (1982), Medea dixit (1993), Altro effetto di luna(1996) o L'ape iblea (1998).
Essenziale per la comprensione del suo lavoro è la profonda relazione tra la sua musica, la letteratura e la poesia. Le sue opere sono state pubblicate da Casa Ricordi, Suvini Zerboni ed Edipan.
Non solo musicista ma anche pittore, disegnatore e creatore di scenografie per le proprie opere, Pennisi ha prodotto opere visive che rimangono uniche nel panorama contemporaneo per l'altissima qualità del segno, l'eleganza espressiva, la capacità di rendere, mediante immagini, ritmi e colori che fondono passato e presente, spazi e dimensioni mimetici ed astratti. Ricordiamo, tra gli altri, gli acquarelli della serie dei capricci romani (1960-1963), i bozzetti per Sylvia Simplex (1972) e l'opera Deragliamento (1984), nonché le illustrazioni per prodotti editoriali.
Artista colto e raffinato, si spegne prematuramente a Roma l'8 ottobre del 2000.

Archivio

Il fondo testimonia dell'attività letteraria, musicale e pittorica svolta da Pennisi. Comprende corrispondenza personale e scientifica, scritti letterari e di saggistica, documentazione a stampa (in prevalenza programmi di sala, riviste, cataloghi e rassegna stampa). Cospicua la documentazione sonora e la raccolta di opere dell'autore. Per decisione di Laura Pelizzola Pennisi, è stato donato il 18-04-2011 all'Accademia nazionale di Santa Cecilia, fatta eccezione per gli oggetti d'arte, conservati tuttora presso la famiglia.
La documentazione è suddivisa in 5 sezioni:
- Archivio personale
- Archivio musicale
- Archivio fotografico
- Archivio sonoro
- Oggetti d'arte.

Inventario del fondo, pdf

Consulta l'archivio

Complessi archivistici

Inventari

Oggetti digitali

Acrilico e collage su tela di Francesco Pennisi, senza titolo, sec. XX seconda meta' (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Preparativo per la festa 3, acquarello e china su cartone di Francesco Pennisi, 1979-1980 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Acquarello, china e collage su cartone di Francesco Pennisi, senza titolo, sec. XX seconda meta' (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Tempera e china su tavola di Francesco Pennisi, senza sitolo, 1967 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Tempera, china e collage su carta con supporto in legno di Francesco Pennisi, senza titolo, sec. XX seconda meta' (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Bach et Bécasse, acrilico e collage su tela di Francesco Pennisi, 1978 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Acrilico, china e collage su legno preparato di Francesco Pennisi, senza titolo, 1975 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Rilievo archeologico, acquarello su cartone di Francesco Pennisi, sec. XX seconda meta' (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Bucato di nostalgia, acquarello e collage su cartone di Francesco Pennisi, 1994. L'opera è stata pubblicata in: Francesco Pennisi, Paesaggi di memoria inattendibile, con una nota di Mario Bortolotto e uno scritto di Graziella Seminara Tiralosi, Il Girasole Edizioni, Valverde 1994 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Debussy?, acquarello su cartone di Francesco Pennisi, 1994. L'opera è stata pubblicata in: Francesco Pennisi, Paesaggi di memoria inattendibile, con una nota di Mario Bortolotto e uno scritto di Graziella Seminara Tiralosi, Il Girasole Edizioni, Valverde 1994 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Acquarello su cartone di Francesco Pennisi, senza titolo, 1994. L'opera è stata pubblicata in: Francesco Pennisi, Paesaggi di memoria inattendibile, con una nota di Mario Bortolotto e uno scritto di Graziella Seminara Tiralosi, Il Girasole Edizioni, Valverde 1994 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Autoritratto di di Francesco Pennisi, olio su tela, 1964 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Autoritratto in posa a Jachium, acrilico su tela di Francesco Pennisi, 1975 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Terrazza a Pozzillo 1927, acrilico su tela di Francesco Pennisi, 1986 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Acquarello tratto da Carteggio di Francesco Pennisi, 1981 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Chiesa vecchia, acquarello su cartone di Francesco Pennisi, 1994. L'opera è stata pubblicata in: Francesco Pennisi, Paesaggi di memoria inattendibile, con una nota di Mario Bortolotto e uno scritto di Graziella Seminara Tiralosi, Il Girasole Edizioni, Valverde 1994 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Case in Umbria, acquarello su cartone di Francesco Pennisi, 1981 (Privato, Fondo Francesco Pennisi) Deragliamento di Francesco Pennisi, opera realizzata a china su carta lucida, 1984 (Accademia nazionale di Santa Cecilia, Fondo Francesco Pennisi) Deragliamento di Francesco Pennisi, opera realizzata a china su carta lucida, 1984 (Accademia nazionale di Santa Cecilia, Fondo Francesco Pennisi) Deragliamento di Francesco Pennisi, opera realizzata a china su carta lucida, 1984 (Accademia nazionale di Santa Cecilia, Fondo Francesco Pennisi)