Franco Evangelisti

(1926 - 1980)

Biografia

Franco Evangelisti

Franco Evangelisti

Franco Evangelisti (Roma, 21 gennaio 1926 - ivi, 28 gennaio 1980), dopo aver frequentato dal 1945 al 1948 la Facoltà di ingegneria, decide di abbandonare l'università per dedicarsi alla musica e, su consiglio di Fernando Germani, studia composizione con Daniele Paris e pianoforte con E. Arndt.
Durante gli anni Cinquanta, Franco Evangelisti, attraverso esperienze e incontri, forma la sua personalità musicale. Nel 1951 conosce Mauro Bortolotti e Domenico Guàccero, entrambi allievi di Goffredo Petrassi, e frequenta Egisto Macchi, incontrato nel 1938 nel corso degli anni scolastici. Nel 1952, dopo aver superato i primi esami di teoria e canto gregoriano presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma, parte per la Germania, dove frequenta sino al 1962 i Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt e, in particolare, i corsi tenuti da René Leibowitz, Wolfgang Fortner ed Ernst Krenek. Queste esperienze lo convincono della necessità di ampliare i confini della musica italiana, così come negli stessi anni sentono il dovere di fare Bruno Maderna, Luigi Nono, Luciano Berio.
Determinante per la formazione musicale di Evangelisti sono l'incontro, nel 1951, con Werner Meyer Eppler, professore di fisica presso l'università di Bonn, e la visita all'Institut für Kommunikationsforschung, che accendono nel compositore un vivo interesse per la musica elettronica.
Dal 1954 al 1956, frequenta la Musikhochschule di Friburgo, dove segue il corso di perfezionamento di composizione, tenuto da Harald Genzmer.
Al 1955 risale la prima composizione della maturità: Quattro fattoriale (4!), piccoli pezzi per violino e pianoforte, eseguiti per la prima volta nel 1958 a Darmstadt, in cui i due piccoli pezzi utilizzano una serie ricavata dal Concerto op. 24 di Anton von Webern, suddivisa in quattro microserie di tre note ciascuna, diversamente associate secondo l'antico principio del quadrato magico.
Sempre nel 1955 scrive Ordini, strutture variate per sedici strumenti, risultato di complessi procedimenti di calcolo combinatorio. La composizione, pensata per quattro differenti gruppi strumentali, disposti in modo insolito nello spazio per consentire l'equilibrio dei differenti pesi acustici, è dedicata «al caro amico Daniele Paris», che ne dirige la prima esecuzione a Brema nel 1960.
Nel frattempo inizia a comporre Proiezioni sonore per pianoforte solo, opera d'esordio pieno dell'alea controllata, che lascia all'interprete la scelta di una serie di soluzioni, dedicata a Karlheinz Stockhausen, e suonata da David Tudor a Darmstadt nel 1958; lavora anche a un progetto di composizione, Due conversari per oboe concertante, archi e percussione, conclusa nel 1956.
Avviate le sue ricerche presso lo studio elettronico della Westdeutscher Rundfunk di Colonia, nel 1957 conclude la sua prima composizione elettronica Incontri di fasce sonore, trasmessa poi da Radio Colonia. Nello stesso anno viene invitato da Hermann Scherchen a rappresentare la Westdeutscher Rundfunk di Colonia, presso lo studio di elettroacustica sperimentale dell'Unesco da lui fondato a Gravesano; prende parte poi, con Aldo Clementi al festival della Società internazionale di musica contemporanea di Zurigo. In questo periodo dà inizio al progetto compositivo Random or not Random, appunti degli anni 1957-1962 per orchestra, eseguito per la prima volta a Palermo nel 1963 nel corso della IV Settimana internazionale di nuova musica, di cui è promotore.
Nel 1958 compone Proporzioni, strutture per flauto solo dedicate a Severino Gazzelloni, partecipa all'Autunno musicale di Varsavia, festival aperto alla produzione musicale contemporanea, e inaugura, con Luigi Nono e Karlheinz Stockhausen, lo Studio sperimentale della Radio polacca. Sempre in quell'anno, Evangelisti conosce Mauricio Kagel, György Ligeti, Giacinto Scelsi e l'ingegner L. Viesi, le cui teorie nel campo della biofisica lo interessano a lungo.

Per superare il condizionamento che l'industria culturale fa gravare sui più importanti protagonisti dei corsi estivi di Darmstadt, nel 1959 cerca di dar vita – insieme a giovani compositori come Herbert Brün, Luis De Pablo, Roland Kayn, Gottfried Michael König, Bo Nilsson, Stefan Wolpe – a una cooperativa editoriale in collaborazione con l'editore Tonos di Darmstadt, ma i risultati sono poco proficui.
Nel 1959 Evangelisti è tra i fondatori dell'Associazione musicale Nuova Consonanza di Roma. Accanto a lui, nella prima fase sono Domenico Guàccero, Egisto Macchi, Daniele Paris e Antonino Titone, musicologo e compositore palermitano, che si presentano con la pubblicazione del primo numero della rivista Ordini. Studi sulla nuova musica e con un concerto di nuove musiche eseguite da David Tudor presso il ridotto del Teatro Eliseo.
Pur essendo valido compositore (ne sono esempio Spazio a 5, Random or not Random e Die Schachtel, azione mimoscenica per mimi, proiezioni e orchestra da camera su soggetto di Franco Nonnis) Evangelisti nel 1962 abbandona l'attività compositiva per dedicarsi a ricerche teorico-speculative. Lascia perciò di completare Campi integrati, composizione elettronica, e Condensazioni, strutture intercambiabili per orchestra, Metamere per orchestra e il lavoro teatrale Il sogno di Flamel.
Nel 1964 Evangelisti dà vita a Roma al Gruppo di improvvisazione Nuova Consonanza che lo tiene impegnato per il resto dei suoi anni: per merito suo il gruppo mantiene negli anni un ruolo centrale nel panorama della musica contemporanea, partecipando anche a festival europei di notevole importanza.
Nell'ottobre del 1966 si trasferisce a Berlino Ovest, ospite del Deutsch-Akademischer Austauschdienst, con una borsa di studio della Ford Foundation della durata di due anni. Tornato a Roma organizza lo Studio R 7 per la musica elettronica insieme a Walter Branchi, Domenico Guàccero, G. Guiducci, Paolo Ketoff, Egisto Macchi e Giovanni Marinuzzi junior. Riprende anche le sue ricerche teoriche con l'ingegner Viesi.
In questo periodo si dedica all'attività didattica: dal 1969 al 1972 presso l'Accademia nazionale di Santa Cecilia di Roma tiene un corso sperimentale di musica elettronica; dal 1970 al 1975 è docente della prima cattedra di musica elettronica in Italia presso il Conservatorio "Alfredo Casella" de L'Aquila, ed infine dal 1974 sino alla morte insegna musica elettronica al Conservatorio di Santa Cecilia di Roma.
Durante gli anni Settanta svolge un'intensa attività seminariale in Italia e all'estero; intanto dal 1972 al 1979 ricopre di nuovo la carica di presidente dell'Associazione Nuova Consonanza. Nel 1979, chiamato a far parte della commissione italiana per la musica dell'Unicef, ha l'incarico – insieme a Luis Enríquez Bacalov, Egisto Macchi, Ennio Morricone e Nino Rota – di scrivere la musica per un film d'animazione da realizzarsi per l'Anno internazionale del bambino. Rielabora perciò il vecchio progetto elettronico di Campi integrati in una versione per strumenti tradizionali dal titolo Campi integrati n. 2, gioco per nove strumenti, concepito in due versioni destinate a diventare colonna sonora di due dei dieci episodi del film Dieci per vivere.
Dopo la morte prematura di Evangelisti nel 1980 a Roma, viene pubblicato in lingua tedesca il volume Dal silenzio ad un nuovo mondo sonoro in cui confluiscono la sua ricerca sulle possibilità di convertire gli impulsi cerebrali in onde sonore e l'originale teoria dell'"armosonia".

Oggetti digitali

Programma del 18° festival di Nuova Consonanza, svoltosi presso l'Auditorium Rai al Foro italico, Roma 7-22 ottobre 1981. La copertina è ad opera di Franco Nonnis e riprende un particolare della partitura Random or not random di Franco Evangelisti in ricordo della morte dell'autore avvenuta il 28 gennaio 1980 (Nuova Consonanza, Fondo Nuova Consonanza)