Giovanni Martinelli

(1885 - 1969)

Biografia

Giovanni Martinelli

Giovanni Martinelli

Primogenito di quattordici figli di un artigiano ebanista, Giovanni Martinelli (Montagnana, Padova, 22 ottobre 1885 - New York, 2 febbraio 1969) rivela l'amore per la musica cantando da bambino in chiesa e poi suonando il clarinetto prima nella banda del paese poi in quella militare durante il servizio di leva. Il comandante del reggimento ne scopre le doti canore e lo indirizza negli studi, che avvengono a Milano, sotto la guida del maestro ed ex tenore Giuseppe Mandolini.
Il debutto ufficiale avviene il 29 dicembre 1910 con il ruolo principale nell'Ernani di Giuseppe Verdi al Teatro Dal Verme di Milano, ma il lancio della splendida carriera nazionale e internazionale ha inizio da quando Arturo Toscanini e Giacomo Puccini, durante un'audizione presso Casa Ricordi, lo scelgono per la parte di Dick Johnson nella Fanciulla del West, in occasione del debutto europeo dell'opera al Teatro Costanzi di Roma l'estate 1911.
Dalla Scala di Milano al Covent Garden di Londra calca le scene della lirica delle principali città italiane, europee e americane e si impegna con il Metropolitan di New York pressoché ininterrottamente dal 1913 al 1946.
Nel 1912 canta il suo primo Canio nei Pagliacci di Leoncavallo, ruolo ricoperto poi per ben 200 volte; in segno di stima e di amicizia riceve in regalo dal grande Caruso, di cui è destinato a diventare successore, il suo stesso costume di scena. Il Faust di Charles Gounod del 1917 al Metropolitan è la seconda sua opera in francese dopo Carmen, seguita dall'interpretazione di altre parti drammatiche in La Juives, i Prophetes e i Samsons negli anni Venti. Dopo la morte di Puccini fu il primo tenore a cantare le celebri arie della Turandot al Covent Garden, nel 1937.
Nel 1967, a ottanta anni, accetta di interpretare l'imperatore nella Turandot, sbalordendo pubblico e critica; ad un anno dalla morte incide Perché volete voi dalla Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai.

Archivio

Il fondo Giovanni Martinelli, donato dall'omonimo nipote e conservato presso l'Istituto nazionale tostiano di Ortona (Chieti), il 26 luglio 1999 è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per l'Abruzzo.
Il fondo contiene documentazione familiare (amministrazione, corrispondenza, foto, filmati) e sull' attività artistica (contratti, corrispondenza, locandine, libretti di stagioni d'opera, periodici, onorificenze, attestati, discografia, manoscritti musicali, documentazione fotografica e filmica).
Altra documentazione d'archivio (7 buste di spartiti musicali, articoli di stampa, riviste, relazioni, locandine, ritratti, foto, dischi) è conservata nella città natale di Montagnana (Padova), presso la sezione musicale Martinelli-Pertile del Museo Civico.

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Complessi archivistici

Bibliografia

Intervista rilasciata dall'artista a Seattle nel 1967 in: Giovanni Martinelli, La grande voce italiana del Metropolitan di New York dal 1913 al 1946, Soprintendenza archivistica per l'Abruzzo, Comune di Montagnana, Istituto nazionale tostiano, Villamagna (Chieti), Ed. Tinari, 2007 (catalogo della omonima mostra e inventario del fondo).
P. Padoan e M. Tiberi, Giovanni Martinelli, un leone al Metropolitan, Roma, 2007.