Giovanni Mosca

(1924 - 2008)

Biografia

All'età di 13 anni Giovanni Mosca (Fossano, Cuneo, 6 marzo 1924 - Cuneo, 16 febbraio 2008) si iscrive al Conservatorio "Giuseppe Verdi" di Torino e viene ammesso nella classe di Bellardi. Alternando studio e lavoro, inizia anche gli studi di composizione e di musica corale (è allievo del Maestro Ruggero Maghini, direttore del Coro della Rai di Torino).
Durante gli anni del Conservatorio, è organista presso varie chiese del Fossanese, insegnante di violino e direttore del Gruppo corale fossanese, da lui fondato. Giovanni Mosca si fa notare anche come compositore, dirigendo al Conservatorio di Torino alcune sue composizioni sacre per coro. Scrive in quegli anni l'Inno nazionale degli aspiranti dell'Azione cattolica, che nel dicembre del 1948 sarà eseguito a Roma. Grazie a una borsa di studio, si trasferisce a Torino, dove suona per due anni nell'Orchestra delCollegium musicum. Nel 1947 consegue brillantemente il diploma di violino, nel 1948 quello di musica corale e nel 1950 l'abilitazione all'insegnamento di musica negli Istituti magistrali e nelle medie. A questi titoli aggiungerà negli anni successivi il compimento inferiore di organo e composizione organistica conseguito al "Niccolò Paganini" di Genova.
Nel 1950 si trasferisce a Cuneo dove insegna teoria e solfeggio al Civico Istituto musicale "Bartolomeo Bruni" e musica e canto all'Istituto magistrale statale di via Barbaroux. Qui conosce Zaira Cucco, insegnante di lettere, che diventerà sua moglie il 12 Maggio 1951 nella cappella del vescovado. Dalla loro unione nascono quattro figli: Paola, Silvia, Anna e Giampiero. Dopo il matrimonio, Mosca fissa la sua dimora a Cuneo e rinuncia al posto di violinista nell'orchestra di Cinecittà.
Sempre nel 1951, rimasto vacante il posto di direttore dell'Istituto "Bruni" in seguito alle dimissioni del maestro Carlo Savina, la Giunta comunale gli offre la direzione dell'istituto. Nello stesso anno viene anche chiamato a dirigere la Società corale Città di Cuneo, incarico che terrà fino al 1975, e la corale dell'Associazione italiana maestri cattolici.
Da giovane direttore, Mosca comincia subito a svolgere un'attività frenetica sia in campo didattico che in campo concertistico. Mettendo a suonare insieme insegnanti, allievi avanzati del "Bruni" e buoni dilettanti di Cuneo e provincia, fonda il Piccolo complesso orchestrale, embrione della futura orchestra "Bruni".
L'orchestra "Bruni" nel 1951 si esibisce in due importanti concerti: uno nel Duomo di Fossano col Gruppo corale fossanese, con la partecipazione dell'organista Angelo Surbone, del baritono Enzo Sordello e del violinista Oscar Chiocchio; l'altro al Teatro del Collegio Immacolata di Cuneo insieme alla Corale Città di Cuneo, con l'esecuzione di musiche verdiane.
La nascita ufficiale dell'orchestra "Bruni" avviene l'11 Febbraio 1953 a Cuneo: in quella data al Teatro "G. Toselli" viene eseguita la Messa da Requiem per soli coro e orchestra di Lorenzo Perosi, in occasione del suo ottantesimo compleanno. Conseguito, sotto la guida del Maestro Perracchio, il diploma di composizione presso il Conservatorio di Bologna, nel 1953 Mosca vince il concorso per il posto di ruolo di direttore del "Bruni". Negli anni Cinquanta, l'orchestra "Bruni" collabora abitualmente con la Corale Città di Cuneo. I concerti si svolgono a Cuneo in varie chiese, al Teatro "G. Toselli", alla Sala contrattazioni di via Roma, al Cinema Italia, alla Camera di commercio e anche in altre città della provincia.

L'attività concertistica di Mosca si svolge con successo. Nel febbraio del '53 celebra il III centenario dalla nascita di Arcangelo Corelli con l'esecuzione del ciclo delle sonate nella chiesa del Sacro Cuore. Suona spesso come violinista in trio con il violinista Eraldo Quaranta e Fernanda Ugo, e in quartetto, come violista, con i violinisti Oscar ed Eulalia Chiocchio e il violoncellista Giuseppe Fugazzola. Nel '59 dirige la corale in un importante concerto nella sala grande del Conservatorio "G. Verdi" di Milano, in cui viene eseguito l'oratorio di Perosi La risurrezione di Lazzaro con l'orchestra sinfonica di Milano, concerto replicato poi a Piacenza e il 28 ottobre 1959 a Cuneo nella cattedrale. Nel 1960 ottiene la medaglia d'oro alla VII Rassegna polifonica vocale "Pier Luigi da Palestrina", che si svolge nella sala Borromini di Roma, con il concerto del 23 ottobre nel Teatro Principe di Palestrina.
Mosca continua a comporre, in questo periodo, soprattutto musiche per coro, pezzi didattici e trascrizioni per le esigenze dell'orchestra. Aperto alle innovazioni, cerca di realizzare l'unità delle arti sotto un'unica istituzione. Nel '54 aveva aperto un corso di danza classica annesso al "Bruni". I saggi finali si svolgono al Teatro Italia con la partecipazione dell'orchestra del "Bruni". Negli anni Sessanta apre anche una scuola di recitazione.
Negli anni Sessanta l'orchestra "Bruni" si ingrandisce e si raffina, tanto che da piccola formazione amatoriale locale in alcuni decenni raggiungerà gli attuali connotati di orchestra lirico-sinfonica professionale. Mosca cerca sempre di valorizzare i giovani musicisti usciti dal "Bruni", facendoli esibire in vari concerti con l'orchestra; soprattutto pensando a loro, aveva fondato negli anni Sessanta una sezione Agimus a Cuneo.
Nel 1968 Mosca fonda anche il Quartetto "Bruni", in cui suona la viola insieme al suo allievo Bruno Pignata, al violinista Dario Giovannone e alla figlia Paola. Questo complesso porta alla conoscenza del pubblico della provincia il repertorio classico quartettistico e talvolta, col clarinettista Stellio Savatteri, il quintetto di Mozart, e propone anche alcuni quartetti di Bartolomeo Bruni. Suonare Bruni e renderlo noto è l'obiettivo di un progetto intrapreso da Mosca già dagli anni Cinquanta con la revisione di partiture di quartetti e di ouverture del musicista cuneese. Il 6 novembre 1971 Giovanni Mosca organizza al Teatro "G. Toselli" una commemorazione dei 150 anni dalla morte di Bruni con un concerto in cui vengono eseguiti trii d'archi, quartetti e ouverture.
Negli anni Cinquanta e Sessanta Mosca collabora con i settimanali cuneesi «La Guida», «La vedetta» e la rivista «Cuneo, provincia granda» per recensioni dei concerti e, in qualità di tecnico musicale, col provveditorato agli studi di Cuneo.

Negli anni Settanta, per merito di Giovanni Mosca, con i concerti dell'orchestra, della corale e del quartetto "Bruni", la musica classica arriva non solo nelle città, ma anche nei centri più piccoli della provincia. Nel 1974 il Maestro fonda a Fossano l'Istituto musicale "Vittorio Baravalle"; nel 1976 un'altra sezione staccata del "Bruni": l'Istituto Ambrosino di Peveragno. Nel 1981 dà vita anche all'Istituto civico "Ludovico Rocca" di Alba e accetta di dirigere l'Istituto "A. Gandino" di Bra. Fa infine istituire ben nove scuole medie sperimentali ad indirizzo musicale, scuole che col tempo sono diventate ordinamentali.
Negli anni Ottanta, Mosca concentra le sue energie sull'attività dell'orchestra "Bruni", che svolge programmi sempre più impegnativi, sia per archi soli che per archi e fiati, con solisti prestigiosi e comincia ad essere chiamata da importanti istituzioni concertistiche. Nel 1985 l'orchestra può già vantare di aver eseguito ben 700 concerti. Tra tutti, l'iniziativa di maggior successo è stata quella maturata nell'estate del 1981, insieme al violinista Pignata: il concerto di Ferragosto che porta la musica in alta quota, nelle montagne della Granda, evento ancora in grado di attrarre ogni anno numerosi spettatori.
Giovanni Mosca si spegne a Cuneo nel 2008.

Archivio

Il fondo Giovanni Mosca è conservato presso la biblioteca del Conservatorio di musica "G. F. Ghedini" di Cuneo.
Il patrimonio documentario comprende 70 manoscritti autografi e 35 riproduzioni di manoscritti autografi di elaborazioni e arrangiamenti per vari organici di pezzi classici e del repertorio folcloristico, oltre a materiale per la didattica.

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Complessi archivistici

Bibliografia