Giuseppe Verdi

(1813 - 1901)

Biografia

Ritratto di Giuseppe Verdi, con firma tratta dalla partitura di Nabucodonosor, Ricordi, Milano, seconda metà XIX secolo (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani)

Ritratto di Giuseppe Verdi, con firma tratta dalla partitura di Nabucodonosor, Ricordi, Milano, seconda metà XIX secolo (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani)

Giuseppe Verdi (Roncole di Busseto, Parma, 1813 - Milano, 1901) ebbe difficile accesso agli studi regolari, a causa delle origini assai modeste della famiglia. Antonio Barezzi, mercante di Busseto e suo futuro suocero, si interessò perché potesse seguire i corsi del locale ginnasio e avesse lezioni da Ferdinando Provesi, organista di Busseto.
Respinto all'esame di ammissione al Conservatorio di Milano, cominciò tuttavia a prendere lezioni private da Vincenzo Lavigna, operista e Maestro concertatore di cembalo alla Scala, sotto la cui guida e protezione approfondì le sue conoscenze musicali e cominciò a dirigere, frequentando l'ambiente scaligero in anni in cui il repertorio era dominato da Donizetti e Mercadante.
La sua prima opera (su libretto di Antonio Piazza), Oberto, Conte di San Bonifacio, venne rappresentata per interessamento dell'impresario Bartolomeo Merelli alla Scala, nel 1839, con un buon esito; seguì nella stagione successiva l'opera comica Un giorno di regno (su un vecchio libretto di Romani), che però ebbe un clamoroso insuccesso. Questo fallimento, aggiungendosi alla morte della moglie e dei due figlioletti, determinò una grave crisi nel musicista, che decise di abbandonare Milano e tornare a Busseto. Ma la tenacia di Merelli lo indusse a riprendere il lavoro e a musicare un libretto di Temistocle Solera, Nabuccodonosor, che, rappresentato alla Scala la sera del 9 marzo 1842, trionfò e, insieme con I Lombardi alla prima crociata (dell'anno seguente, sempre su libretto di Solera), aprì a Verdi la porta della celebrità.
L'incontro con Francesco Maria Piave consentì al musicista di trovare un collaboratore ideale e fedelissimo, incline ad accondiscendere alla sua volontà incrollabile. Primo frutto della loro collaborazione fu Ernani (tratto da Hugo e dato a Venezia nel 1844) dove, seppur con una certa schematizzazione, è già presente tutto il mondo drammatico tipico di Verdi.
Dopo Ernani, il compositore affrontò un lungo periodo di duro lavoro, cercando, attraverso tentativi più o meno riusciti, la via ad una sua personale realizzazione del dramma musicale. Sono gli anni, da Verdi stesso definiti «anni di galera», che lo vedono impegnato, sul piano pratico, nella conquista del primato in campo operistico, lasciato libero dalla morte di Donizetti e dal progressivo spegnersi dell'attività di Mercadante. Gli anni di sperimentazione sfociano nella piena maturità artistica raggiunta con la celebre trilogia RigolettoIl trovatoreLa traviata. Dopo la trilogia si apre per Verdi un periodo di riflessione e di rinnovamento: le opere saranno, d'ora in poi, molto più distanziate, la scelta degli argomenti più meditata e, se possibile, ancora più tormentata.

Il musicista, che ormai conviveva con Giuseppina Strepponi – che sposerà nel 1859 –, prima interprete di Nabucco, seguiva attentamente la coeva produzione europea, specie francese; non meraviglia dunque che la prima opera dopo la trilogia sia proprio un grand-opéraLes Vêpres siciliennes, su libretto di Scribe (1855). Tanto quest'opera che la seguente, Simon Boccanegra (1857, libretto di Piave), testimoniano di una volontà di rinnovamento anche formale. Questa fase di preparazione approda a un nuovo capolavoro, Un ballo in maschera (1859, libretto di Antonio Somma), dove sono mirabilmente fuse l'esperienza francese (il soggetto e alcune strutture derivano dal grand-opéra) con la tradizione italiana, attraverso la ricerca di un nuovo modo di trattare il pezzo chiuso. Le tre opere successive La forza del destino (su libretto di Piave, data a Pietroburgo nel 1862), Don Carlos su libretto di Méry e Du Locle, dato a Parigi nel 1867 (Verdi ne realizzò anche due versioni italiane, una  in quattro atti e l'altra in cinque senza le danze dell'edizione francese) e Aida su libretto di Ghislanzoni, rappresentata al Cairo nel 1871 per l'inaugurazione del Canale di Suez, riescono a coniugare l'impianto del grand-opéra, caratterizzato da grandi scene di massa, con modi e stilemi italiani, esaltati dal sapiente sfruttamento dei colori orchestrali.
Dopo Aida, Verdi, che viveva ormai di preferenza nel ritiro di Sant'Agata, cominciò a scrivere sempre più raramente. Nacque comunque, nel 1873, il Quartetto in mi minore per archi e, nel 1874, la Messa da requiem, già ideata dopo la morte di Rossini come progetto da proporre ai maggiori musicisti italiani e poi scritta completamente da lui e dedicata a Manzoni.
Verdi, che si teneva prudentemente al di fuori delle discussioni che animavano la nuova scuola italiana, ebbe come librettista della sua ultima fase produttiva proprio uno degli esponenti di questa nuova scuola e già suo denigratore, Arrigo Boito. I due ultimi capolavori, basati su drammi shakespeariani, rappresentano un nuovo e sorprendente capitolo della sua produzione: Otello (1887) supera il limite del pezzo chiuso, mentre Falstaff (1893) – unica sua opera comica (se si eccettua l'infelice esperimento giovanile di Un giorno di regno) – un addio disincantato, venato di malinconia, al mondo e al gioco della vita, che apre al tempo stesso la strada al teatro musicale del Novecento.

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Oggetti digitali

Registrazione Ritratto di Giuseppe Verdi con dedica autografa a Francesco Paolo Tosti, Milano 1887 (Istituto nazionale tostiano, Fondo Francesco Paolo Tosti) Partitura di Aida di Giuseppe Verdi, opera in quattro atti e versi di Antonio Ghislanzoni, edita dal Regio Stabilimento Ricordi e stampata per la rappresentazione presso il Teatro alla Scala di Milano, 1879-1880 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio in arabo dell'opera Aida di Giuseppe Verdi, sec. XIX fine (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte dell'Aida di Giuseppe Verdi, opera in quattro atti e versi di Antonio Ghislanzoni, Edizioni Ricordi, Milano 1872 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio dello spartito per canto e pianoforte della Messa di requiem per la morte di Alessandro Manzoni di Giuseppe Verdi, Ricordi, Milano 1874 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte dell'opera Rigoletto di Giuseppe Verdi, melodramma in tre atti di Francesco Maria Piave, Edizioni Ricordi, Milano 1852 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Frontespizio illustrato delo spartito per canto e pianoforte dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi, dramma in quattro parti di Salvadore Cammarano, Edizioni Ricordi, Milano 1853 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della nuova edizione rivista della partitura dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi, dramma in quattro parti di Salvadore Cammarano, edito da Tito di Gio. Ricordi, Milano 1867 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Frontespizio della nuova edizione rivista dello spartito per canto e pianoforte dell'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi con dedica a Maria Luigia d’Asburgo (Duchessa di Parma, terra natale del Maestro),dramma lirico in quattro atti di Temistocle Solera edito da Tito di Gio. Ricordi, Milano 1861 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte di Nabucodonosor, opera di Giuseppe Verdi con dedica a Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena arciduchessa d'Austria, dramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera edito da Ricordi, Milano 1842 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della partitura della prima rappresentazione al Teatro alla Scala di Milano dell'opera Nabucodonosor di Giuseppe Verdi, dramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera, edizioni Gaspare Truffi, Milano 1842 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Brindisi: cena in casa di Margherita, pagina autografa di Giuseppe Verdi tratta da La traviata, 1850 ca. La partitura è stata pubblicata nel volume, Frontespizio della partitura di Giovanna de Guzman (I vespri siciliani) di Giuseppe Verdi, prima edizione italiana, Tito di Gio. Ricordi, Milano 1855 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Riproduzione dell'incisione di Antonio Bonamore con la raffigurazione della scenografia per il primo atto, L'esterno del castello, dell'Otello di Giuseppe Verdi, realizzata da Carlo Ferrario per la prima esecuzione al Teatro alla Scala, Milano 1887. La riproduzione fa parte di Ritratto di Giuseppe Verdi con firma tratta dalla partitura di Nabucodonosor, edizione tarda, Ricordi, Milano sec. XIX seconda meta' (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Ritratto di Giuseppe Verdi, sec. XIX seconda meta' (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Manifesto per il debutto dell'opera Don Carlos di Giuseppe Verdi al Théâtre dell'Opéra - Académie Impérial de Musique, Parigi 11 marzo 1867 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della partitura variante alla prima edizione dell'opera Macbeth di Giuseppe Verdi, melodramma in quattro parti di Francesco Maria Piave, edizioni Ricordi, Milano sec. XIX seconda meta' (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Donazione Scalvini) Bozzetto a matita, carboncino e tempera su carta, di Pietro Aschieri della scenografia per la parte prima dell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi, per la I stagione del Maggio Musicale Fiorentino, 1933 (Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino, Archivio storico, Fondo Maggio Musicale Fiorentino) Bozzetto a tempera su cartone di Gianni Vagnetti per la scenografia dell'atto II, scena 2, dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi per la VI stagione del Maggio Musicale Fiorentino, 1940 (Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino, Archivio storico, Fondo Maggio Musicale Fiorentino) Bozzetto a matita grassa, tempera e olio su cartoncino, di Mario Sironi per la scena prima dell'atto I dell'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi in programma alla XI stagione del Maggio Musicale Fiorentino, 1948 (Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino, Archivio storico, Fondo Maggio Musicale Fiorentino) Figurino del costume (non realizzato) di Elisabetta di Valois, a matita grassa e tempera su carta ritagliata e incollata su cartoncino marrone, di Mario Sironi, con annotazione autografa per l'opera Don Carlos di Giuseppe Verdi, in programma alla XIII stagione del Maggio Musicale Fiorentino, 1950 (Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino, Archivio storico, Fondo Maggio Musicale Fiorentino) Manoscritto autografo di Giuseppe Verdi dell'incipit della partitura di Otello, 1884 ca (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Studio per un ritratto di Giusppe Verdi con annotazioni tecniche al margine, sec. XIX seconda meta' (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Bozzetto per la scena dell'atto I di Don Carlos di Giuseppe Verdi realizzato da Carlo Ferrario, 1886 (Archivio storico Ricordi) Figurino di Adolf Hohenstein del personaggio Falstaff per l'opera omonima di Giuseppe Verdi. I costumi sono stati realizzati su commissione della Ricordi & C. per la prima esecuzione dell'opera il 9 febbraio 1893 presso il Teatro alla Scala di Milano (Archivio Storico Ricordi, Archivio Storico Ricordi) Pagina autografa con la partitura di Salve mundi Domina, elaborata per la prova d'esame sostenuta da Amilcare Ponchielli, Milano 3 settembre 1854 (Biblioteca del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Ms. aut. 30.8) Fotografia di Ettore Pesci che ritrae gli interpreti della Stagione lirica organizzata in occasione del centenario della nascita di Giuseppe Verdi al Teatro Regio di Parma, 1913. Da sinistra a destra: Palmiro Domenichetti, Eleonora De Cisneros, Niccolo Fossetta, Nini Frascani, Angelo Masini Pieralli, Rosa Raisa Burstein, Titta Ruffo, Giannina Russ, Amedeo Bassi, Ernesto Benasso, Alessandro Bonci, Cleofonte Campanini, Italo Cristalli (Istituzione Casa della Musica - Comune di Parma, Fondo Legato Mario Ferrarini, FotoStampe - LF 3615) Manifesto, stampato dalla Ditta E. Passero, degli spettacoli organizzati per le celebrazioni per il primo centenario della nascita di Giuseppe Verdi (1813 - 1913) al Teatro Regio di Parma (Istituzione Casa della Musica - Comune di Parma, Archivio Storico del Teatro Regio, ASTR– Serie Avvisi Teatrali - 1913 – 1) Copertina del numero speciale del periodico Ritratto dell'avvocato Mario Ferrarini, direttore del Comitato per le celebrazioni a Parma del primo anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, 1920 (Istituzione Casa della Musica - Comune di Parma, Fondo Legato Mario Ferrarini, FotoStampe - LF 2532) Libretto dell' opera Giovanna de Guzman, in cinque atti (versione censurata de I vespri siciliani), da rappresentarsi al Teatro Regio di Parma il carnevale-quaresima 1855-56 (Istituzione Casa della Musica, Legato Ferrarini - Fer Libretti 451) Lettera di Giuseppe Verdi ad Arrigo Boito vergata su carta dell'Hotel Milan negli ultimi anni del XIX secolo (Sezione Musicale della Biblioteca Palatina di Parma, Fondo Boito, Ep. Boito E.234/a) Figurino di un costume di Zaira de Vincentiis per la rappresentazione di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurini dei costumi di Zaira de Vincentiis per la rappresentazione di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Zaira De Vincentiis per la rappresentazione di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Robero De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Zaira de Vincentiis per la rappresentazione di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Zaira de Vincentiis per la rappresentazione di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Figurino di un costume di Zaira De Vincentiis per la rappresentazione di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Robero De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del terzo atto di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del terzo atto di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del primo atto di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del primo atto di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del terzo atto di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del secondo atto di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Fotografia di una scena del primo atto di Falstaff, opera lirica di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Piccinni di Bari nel gennaio 2008 con la direzione di Sebastian Lang-Lessing, la regia di Roberto De Simone e le scene di Nicola Rubertelli (Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari) Pietrò Aschieri elaborò le scenografie per il Nabucco come complesse strutture volumetriche, illusorie immagini di antiche città. L'opera di Giuseppe Verdi fu rappresentata alla prima edizione del Maggio musicale fiorentino nel 1933 (Accademia Nazionale di San Luca, Roma, Fondo Aschieri Pietro ) Prospetto della facciata della casa di riposo per musicisti Bozzetto Litografia raffigurante il soprano Marianna Barbieri Nini, prima interprete di I due Foscari (1844), Macbeth (1847) e Il corsaro (1848) di Giuseppe Verdi, sec. XIX seconda metà (Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli, Ritratti di musicisti ed artisti di teatro, inv. n. 237) Giuseppe Verdi nel giardino di Villa Sant'Agata, sec. XIX (Archivio storico Ricordi) Giuseppe Verdi allo scrittoio nel Grand Hotel et de Milan, Milano gennaio 1900 (Archivio storico Ricordi) Giuseppe Verdi sulla terrazza della Casa di riposo per musicisti in costruzione, 1898-1899 (Archivio storico Ricordi) Disegno del trasferimento della salma di Giuseppe Verdi al Cimitero Monumentale di Milano eseguito da Fortunino Matania e pubblicato in Libretto del melodramma Viscardello di Giuseppe Verdi, titolo attribuito all'opera Rigoletto per ragioni di censura durante le rappresentazioni al Teatro Argentina di Roma nell'autunno 1851 (Fondazione Teatro della Pergola, Accademia degli Immobili di Firenze, Libretti, 332) Manifesto dello spettacolo andato in scena alla Pergola di Firenze il 5 agosto 1849, nel quale sono rappresentati il II e il III atto di Ernani di Giuseppe Verdi e l'Etruria, cantata scritta da Teodulo Mabellini, maestro di camera e cappella granducale, per celebrare il ritorno a Firenze di Leopoldo II da Gaeta (Fondazione Teatro della Pergola, Accademia degli Immobili di Firenze, VIII. 1, 23) Spaccato e facciata della Casa di riposo per musicisti a Milano realizzata sul progetto di Camillo Boito da Giuseppe Verdi, sec. XIX fine (Archivio storico Ricordi) Ritratto di Francesco Podesti raffigurante Giuseppe Verdi adolescente che impartisce lezioni di musica alla marchesina Zaccaria, sec. XIX prima metà (Collezione privata) Caricatura litografica di Melchiorre Delfico raffigurante Giuseppe Verdi oppresso dalle proposte di lauti compensi per comporre nuove opere, sec. XIX (Museo Casa Barezzi) Caricatura litografica di Melchiorre Delfico raffigurante Giuseppe Verdi che riceve i complimenti dall'imperatore Napoleone III e dall'imperatrice Eugenia dopo l'esecuzione del Giuseppe Verdi dirige l'orchestra alla prima rappresentazione di Aida all'Opéra di Parigi in un disegno di Adrien Marie pubblicato in Ritratto di Giuseppina Strepponi di K. Gyurkovich, soprano e seconda moglie di Giuseppe Verdi, sec. XIX seconda metà (Museo Casa Barezzi) Ritratto di Ferdinando Provesi, compositore, organista e maestro di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Museo civico Pallavicino Busseto) Ritratto di Giuseppina Strepponi, 1877 (Archivio di Villa Verdi) Ritratto di Pietro Seletti insegnante di Giuseppe Verdi al ginnasio di Busseto, sec. XIX inizio (Collezione privata) Ritratto di Tito II Ricordi e di Giuseppe Verdi fotografati accanto al cancello della casa di Giulio Ricordi in via Borgonuovo, Milano 1892 (Archivio storico Ricordi) Dipinto di Romano Di Massa raffigurante Giuseppe Verdi al Caffè Cova di Milano sec. XIX seconda metà (Museo Casa Barezzi) Veduta laterale delle tombe di Giuseppe Verdi e di Giuseppina Strepponi presenti nella cripta della Casa di Riposo per Musicisti, 2012 (Casa di Riposo per Musicisti Fosco Giachetti nelle vesti di Giuseppe Verdi nell'omonimo film del regista Carmine Gallone, 1938 (Collezione privata) Locandina del film Locandina del film Nelly Corradi nelle vesti di Leonora nel film Locandina del film Gaby André e Pierre Cressoy nel film Gerard Landry e Janet Vidor nel film Sophia Loren protagonista del film Gaby André nel ruolo di Giuseppina Strepponi nel film Aldo Silvani e Janet Vidor nel film Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto “Deserta sponda del Mincio Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto Ala del monumento dedicato a Giuseppe Verdi dalla città di Parma, costruito in occasione del primo centenario della nascita del compositore dall'architetto Lamberto Cusani con sculture di Ettore Ximenes, distrutto nel corso dei bombardamenti del 1944, Parma 1913 (Collezione privata) Ritratto di Giuseppe Verdi eseguito ad olio su tela da F. Torriani, 1843 ca (Museo teatrale alla Scala) Ritratto litografico di Giuseppe Verdi all'epoca del Nabucco eseguito da L. De Vegni su disegno di Gaetano Turchi, 1842 (Museo Teatrale alla Scala) Giuseppe Verdi nel camerino del baritono Victor Maurel nelle vesti di Jago durante la prima rappresentazione di Otello all'Opéra di Parigi, ottobre 1894 (Museo teatrale alla Scala) Disegno a carboncino del ritratto giovanile di Giuseppe Verdi eseguito da Stefano Barezzi, fratello di Antonio, 1837 (Collezione privata) Schizzi di Adolf Hohenstein delle ultime ore di Giuseppe Verdi, 1901 (Museo teatrale alla Scala) Ritratto di Giuseppe Verdi eseguito a pastello su cartone da Francesco Paolo Michetti, 1887 (Collezione Gianfranco Stefanini) Atto di nascita di Giuseppe Verdi in lingua francese registrato il 12 ottobre 1813 presso l'Anagrafe del Comune di Busseto (Comune di Busseto) Locandina dell'esecuzione della Messa da requiem di Giuseppe Verdi in memoria di Alessandro Manzoni, eseguita al Teatro alla Scala di Milano il 25 maggio 1874 (Museo teatrale alla Scala) Dipinto raffigurante l'ospedale fatto costruire da Giuseppe Verdi per i più bisognosi del comune di Villanova sull'Arda e inaugurato nel 1888, sec. XIX fine (Archivio di Villa Verdi) L'ospedale donato da Giuseppe Verdi al comune di Villanova sull'Arda, sec. XX (Collezione privata) Bozzetto Bozzetto Bozzetto “Un'ala del palazzo dell'Aliaferia”, di Alessandro Prampolini per l'Atto IV, scena 1, dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi, sec. XIX seconda metà (Collezione privata) Cartellone della stagione di Quaresima 1847 al Teatro della Pergola di Firenze, nella quale si rappresentarono La Sonnambula di Vincenzo Bellini, Attila e Macbeth di Giuseppe Verdi (Archivio di Stato di Firenze, Presidenza del Buongoverno 1814-1848, Affari Comuni, II parte, 1374) Lettera autografa di Giuseppe Verdi a Luigi e Arturo Ronzi, impresari del Teatro della Pergola di Firenze, Busseto 28 marzo 1856 (Archivio di Stato di Firenze, Tabarrini, 35 p. II, ins. 5 n. 20, c. 607) Caricatura di Giuseppe Verdi realizzata da Gédéon, 1865 ca (Bibliothèque-musée de l'Opéra) Incisione raffigurante Giuseppe Verdi mentre dirige il suo Prima pagina della Enrico Caruso nel costume del Duca di Mantova in una rappresentazione americana di Rigoletto, 1912 (Bibliothèque des Arts Décoratifs di Parigi) Manifesto di Nabucodonosor, dramma lirico in quattro parti di Temistocle Solera, musicato da Giuseppe Verdi e rappresentato al Teatro della Pergola di Firenze durante il carnevale del 1844 (Biblioteca Marucelliana, Mel. 2297- 15) Frontespizio dello spartito per canto e pianoforte di Alzira, opera di Giuseppe Verdi, tragedia lirica in due atti di Salvadore Cammarano, Edizione Ricordi, Milano 1850 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Il soprano Jenny Lind e il basso Luigi Lablache nell'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi rappresentata all'Her Majesty's Theatre, Londra 1847. L'incisione è tratta da Il tenore Italo Gardoni, il soprano Jenny Lind e il basso Luigi Lablache nell'ultima scena dell'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi rappresentata all'Her Majesty's Theatre, Londra 1847. L'incisione tratta da Stampa del soprano Jenny Lind, soprannominata Locandina per la prima rappresentazione de Il corsaro di Giuseppe Verdi rappresentato al Teatro Grande di Trieste, 1848 (Civico museo teatrale Carlo Schmidl) Stampa di Lord George Gordon Byron autore del romanzo a cui Giuseppe Verdi si ispirò per l'opera Il corsaro, rappresentata al Teatro Grande di Trieste il 25 ottobre 1848 (Civico museo teatrale Carlo Schmidl) Incisione del finale dell'opera Luisa Miller con i tre principali interpreti Felice Varesi, Teresa Brambilla e Settimio Malvezzi, 1850 (Collezione F. Perrone) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte dell'opera Stiffelio di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1852 (Biblioteca del Conservatorio di musica A. Boito) Ritratto del soprano Marcellina Lotti Della Santa che fu la prima Mina nell'opera Aroldo di Giuseppe Verdi, rappresentato a Rimini nel 1857 (Museo Casa Barezzi) Incisione del soprano Rosina Penco che fu la prima Leonora ne Il trovatore di Giuseppe Verdi rappresentato al Teatro Apollo di Roma il 19 gennaio 1853 (Museo Casa Barezzi) Incisione di Roberto Focosi per il frontespizio dello spartito per canto e pianoforte de I vespri siciliani di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1858 (Biblioteca del Conservatorio di musica A. Boito, Parma) Litografia, realizzata da Gabriel Godard, di Sofia Cruvelli (Sophie Crüwell) in Les vêpres siciliennes di Giuseppe Verdi rappresentato il 13 giugno 1855 all'Opéra di Parigi (Bibliothèque-musée de l'Opéra) Fotografia di Giuseppe Verdi in Russia, 1862 (Collezione A. Mella) Incisione del mezzosoprano Constance Nantier-Didiée che fu la prima Preziosilla ne La forza del destino di Giuseppe Verdi, 1862 (Museo Casa Barezzi) Fotografia di Marie-Constance Sasse nel ruolo di Elisabeth de Valois nell'opera Don Carlos di Giuseppe Verdi rappresentato l'11 marzo 1867 all'Opéra di Parigi (Bibliothèque-musée de l'Opéra) Ritratto del khedivè Isma'Il Pascià che commissionò a Giuseppe Verdi l'opera Aida, sec. XIX (Collezione privata) Fotografia del soprano Teresa Stolz che interpretò Aida nell'opera omonima di Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala di Milano, sec. XIX (Archivio storico del Teatro Regio di Parma) Fotografia del mezzosoprano Maria Waldmann che interpretò il ruolo di Amneris nell'opera Aida di Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala, sec. XIX (Museo teatrale alla Scala) Locandina per la prima rappresentazione dell'opera Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi rappresentata al Teatro La Fenice di Venezia il 12 marzo 1857 (Archivio storico del Teatro La Fenice) Ritratto di Felice Romani autore del libretto Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte di Giovanna d'Arco, opera di Giuseppe Verdi, dramma lirico di Temistocle Solera con dedica a Giulia Samoÿloff, contessa di Pahlen, Edizione Ricordi, Milano 1846 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Incisione di Roberto Focosi per il frontespizio dello spartito per canto e pianoforte de La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1850 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio illustrato dello spartito per canto e pianoforte dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1853 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Incisione di Roberto Focosi per il frontespizio dello spartito per canto e pianoforte di Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano 1865 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio della prima edizione dello spartito per canto e pianoforte dell'opera Les vêpres siciliennes di Giuseppe Verdi, Edizione Escudier, Parigi 1855 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Ritratto di Ángel de Saavedra, duca de Rivas, autore del dramma Don Álvaro o la fuerza del sino a cui Giuseppe Verdi si ispirò per l'opera La forza del destino, sec. XIX (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio illustrato de La zingara, romanza da camera, di Giuseppe Verdi, 1845 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio dello spartito per canto e pianoforte dell'opera Luisa Miller di Giuseppe Verdi, melodramma in tre atti di Salvadore Cammarano, Edizione Ricordi, Milano 1850 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto Figurino a matita e acquerello su carta di Filippo Peroni per il personaggio Figurino a matita e acquerello su carta di Filippo Peroni per corista femminile dell'opera Giovanna de Guzman (I vespri siciliani) di Giuseppe Verdi, rappresentata con questo titolo per ragioni di censura al Teatro alla Scala di Milano nella stagione di carnevale del 1855-1856 (Museo teatrale alla Scala) Figurino a matita e acquerello su carta di Filippo Peroni per il terzo costume di Isabella per l'opera Giovanna de Guzman (I vespri siciliani) di Giuseppe Verdi, rappresentata con questo titolo per ragioni di censura al Teatro alla Scala di Milano nella stagione di carnevale del 1855-1856 (Museo teatrale alla Scala) Olio su tela di Francesco Hayez dal titolo I vespri siciliani, 1844-1846. Il soggetto di Hayez venne ripreso da Giuseppe Verdi nell'opera omonima rappresentata per la prima volta all'Opéra di Parigi il 13 giugno 1855 (Galleria nazionale d'arte moderna di Roma) Francobollo per il centocinquantesimo anniversario della nascita di Giuseppe Verdi emesso dalle poste dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche, 1963 (Collezione Linda Barbieri) Copertina di Arrigo Boito commemora Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala di Milano, in Calendarietto profumato da barbiere con illustrazioni di Aida di Giuseppe Verdi, 1932 (Collezione Gianni Magnani) Serie di sei figurine pubblicitarie dell'estratto di carne Liebig con illustrazioni tratte da opere di Giuseppe Verdi. Figurina numero 2, Il trovatore, 1913 (Museo della figurina) Serie di sei figurine pubblicitarie dell'estratto di carne Liebig con illustrazioni tratte dall'atto III delle opere da Otello, Jago e Cassio di Giuseppe Verdi, 1888 (Museo della figurina) Locandina del film di Clemente Fracassi, Aida, con Sophia Loren, 1953. Il film riprende l'opera omonima di Giuseppe Verdi (Collezione Gianni Magnani) Locandina del film di Carmine Gallone, La forza del destino, 1950. Il film riprende l'opera omonima di Giuseppe Verdi (Collezione Gianni Magnani) Manifesto di Leopoldo Metlicovitz per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi, Busseto 1913 (Museo civico Luigi Bailo) Francobollo per il cinquantesimo anniversario della morte di Giuseppe Verdi emesso dalle Poste italiane, 1951 (Collezione Linda Barbieri) Copertina di Serie di sei figurine pubblicitarie dell'estratto di carne Liebig con illustrazioni tratte da opere di Giuseppe Verdi. Figurina numero 4, Aida, 1913 (Museo della figurina) Serie di sei figurine pubblicitarie dell'estratto di carne Liebig con illustrazioni tratte dall' atto IV dell'opera di Otello di Giuseppe Verdi, 1888 (Museo della figurina) Manifesto di Aldo Bruno per l'incisione discografica completa di Aida di Giuseppe Verdi in 20 dischi pubblicati da La voce del padrone, sec. XX prima metà (Museo civico Luigi Bailo) Bozzetto della piazza di Aquileja, realizzato da Giuseppe Bertoja nel 1845 per la scenografia del Prologo dell'opera Attila di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro La Fenice di Venezia il 17 marzo 1846 (Civico museo Correr) Bozzetto della piazza di Aquileja, realizzato da Romolo Liverani per la scenografia del Prologo dell'opera Attila di Giuseppe Verdi, 1850-1851 (Museo teatrale alla Scala) Bozzetto del Rio Alto sulle Lagune Adriatiche, realizzato nel 1845 da Giuseppe Bertoja per la scenografia del Prologo dell'opera Attila di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro La Fenice di Venezia il 17 marzo 1846 (Civico museo Correr) Bozzetto del Rio Alto sulle Lagune Adriatiche, realizzato da Romolo Liverani per la scenografia del Prologo dell'opera Attila di Giuseppe Verdi allestita presso il teatro il Teatro Vecchio di Fano, 1850 (Biblioteca Comunale di Forlì) Bozzetto della tenda di Attila, realizzato da Romolo Liverani per la scenografia dell'Atto I, scena 2, dell'opera Attila di Giuseppe Verdi, 1850 ca. (Galleria Carlo Virgilio & C.) Bozzetto del parco con il castello di Macbeth realizzato da Giuseppe Bertoja per la scenografia dell'Atto II, scena 2, dell'opera Macbeth di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro La Fenice di Venezia per la stagione di Carnevale, 1847-1848 (Civico museo Correr) Bozzetto della sala realizzato da Giuseppe Bertoja per la scenografia dell'Atto II, scena 3, dell'opera Macbeth di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro La Fenice di Venezia per la stagione di Carnevale, 1847-1848 (Civico museo Correr) Bozzetto di un'oscura caverna realizzato da Giuseppe Bertoja per la scenografia dell'Atto III, dell'opera Macbeth di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro La Fenice di Venezia per la stagione di Carnevale, 1847-1848 (Civico museo Correr) Bozzetto del castello del marchese di Calatrava realizzato da Andreas Leonhard Roller per la scenografia dell'Atto I, dell'opera La forza del destino di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro Imperiale di San Pietroburgo il 10 novembre 1862 (Museo statale di Teatro e Musica, San Pietroburgo) Bozzetto della chiesa della Madonna degli Angeli realizzato da Andreas Leonhard Roller per la scenografia dell'Atto II, scena 2, dell'opera La forza del destino di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro Imperiale di San Pietroburgo il 10 novembre 1862 (Museo statale di Teatro e Musica, San Pietroburgo) Parma in un'incisione del 1850. Giuseppe Verdi nacque nelle campagne della bassa parmense, a Le Roncole, frazione di Busseto, divenuta in seguito Roncole Verdi (Collezione privata) Lettera scritta da Giuseppe Verdi il 22 giugno 1832 per l'ammissione al Conservatorio di Milano. Il Conservatorio rifiutò la richiesta del compositore (Sant'Agata di Villanova sull'Arda, Villa Verdi) Manifesto della stagione d'Autunno del Teatro alla Scala di Milano, 13 agosto – 30 novembre 1842, che si apre con la rappresentazione del Nabucco, dramma in quattro parti di Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera (Museo Teatrale alla Scala di Milano) Caricatura del 1830 relativa al dramma Hernani di Victor Hugo da cui Giuseppe Verdi trasse l'opera omonima rappresentata al Teatro La Fenice di Venezia il 9 marzo 1844 (Musée Carnavalet di Parigi) Eugène Disdéri, ritratto di Giuseppe Verdi, 1860 ca. Il fotografo francese di origini italiane è celebre per aver brevettato il formato 'carte de visite' che prevedeva l'aggiunta di un piccolo ritratto ai consueti biglietti da visita (Museo della storia della fotografia dei Fratelli Alinari di Firenze) Jean-Baptiste Arnout, Una rappresentazione al Théâtre de l'Opéra di Parigi, 1858 ca. Il Teatro accolse il debutto di Les vêpres siciliennes, opera lirica in cinque atti di Giuseppe Verdi rappresentata la prima volta il 13 giugno 1855 (Musée Carnavalet di Parigi) Ritratto fotografico di Nadar raffigurante Alexandre Dumas figlio, autore del romanzo La dame aux Camélias che ispirò a Giuseppe Verdi La traviata, opera lirica in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, 1860 ca (Musée d'Orsay di Parigi) Camille-Joseph-Etienne Roqueplan, ritratto di Marie Duplessis (1824-1847), celebre cortigiana dell'epoca amante, tra gli altri, di Alexandre Dumas figlio, che a lei si ispirò per la protagonista del romanzo La dame aux Camélias, da cui Giuseppe Verdi trasse l'opera lirica in tre atti La traviata (Musée Carnavalet di Parigi) Locandina per la prima rappresentazione de La traviata, opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, Venezia, Teatro La Fenice, 6 marzo 1853 (Archivio storico Teatro La Fenice di Venezia) Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto preparatorio di Pompeo Molmenti per il telero 'La morte di Otello', 1866-1880. Sette anni dopo, il 5 febbraio 1887, debuttò alla Scala l'opera di Verdi su libretto di Arrigo Boito, Otello, lo stesso soggetto che aveva fornito spunto per il melodramma di Gioachino Rossini rappresentato al Teatro San Carlo nel 1816 (Museo d'Arte Moderna Ca' Pesaro di Venezia) Bozzetto preparatorio di Pompeo Molmenti per il telero 'La morte di Otello', 1866-1880. Otello è un'opera lirica in quattro atti di Giuseppe Verdi su libretto di Arrigo Boito, che ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano il 5 febbraio 1887 (Museo d'Arte Moderna Ca' Pesaro di Venezia) Michele Rapisardi, I vespri siciliani, 1864-1865. Les vêpres siciliennes è un'opera lirica in cinque atti di Giuseppe Verdi su libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier, che ha debuttato all'Opéra di Parigi il 13 giugno 1855 (Museo Civico Castello Ursino di Catania) Frontespizio del libretto di Macbeth (Milano, Ricordi 1847), musicato da Giuseppe Verdi dal dramma omonimo di William Shakespeare, e rappresentato al Teatro della Pergola di Firenze il 14 marzo 1847 (Istituto nazionale di Studi Verdiani di Parma) Luigi Busi, 'Le ultime ore del doge Foscari', 1862. I due Foscari è un'opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, che ha debuttato al Teatro Argentina di Roma il 3 novembre 1844 (Fondazione Collegio Artistico Venturoli di Bologna) Lacerto di intonaco con scritta Verdi e l'Otello, numero monografico di Frontespizio del libretto dell'opera Aroldo, Edizioni Ricordi 1857 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio dello spartito per pianoforte solo dell'opera Oberto conte di S. Bonifacio di Giuseppe Verdi, Edizione Ricordi, Milano sec. XIX (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Copertina dello spartito dell'opera Un ballo in maschera su libretto di Antonio Somma, con illustrazione di Alfredo Edel in cromolitografia, Edizioni Ricordi, Milano 1889 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Frontespizio del libretto dell'opera Un giorno di regno, ossia il finto Stanislao di Giuseppe Verdi, Edizioni Gaspare Truffi, Milano 1840 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Caricatura di Giuseppe Verdi realizzata da Melchiorre Delfico, sec. XIX (Collezione privata) Caricatura di Giuseppe Verdi e Cesare De Sanctis inferociti contro il giornalista Vincenzo Torelli realizzata da Melchiorre Delfico, sec. XIX (Archivio di Villa Verdi) Caricatura, realizzata da Melchiorre Delfico, raffigurante un censore napoletano che elenca a Giuseppe Verdi i passi da mutare nel libretto Caricatura di Giuseppe Verdi e Cesare De Sanctis, sec. XIX (Collezione privata) Caricatura di Vincenzo Torelli, segretario della direzione del Teatro San Carlo di Napoli, realizzata da Melchiorre Delfico raffigurante Torelli mentre esamina attentamente il libretto Litografia del soprano Marietta Gazzaniga nel costume di scena di Odabella nell'opera Attila di Giuseppe Verdi rappresentata a Brescia nel 1847 (Collezione privata) Il baritono Antonio Pini-Corsi indossa il costume di scena di Ford nell'opera Falstaff di Giuseppe Verdi rappresentata al Teatro alla Scala di Milano il 9 febbraio 1893 (Collezione privata) Fotografia del tenore Francesco Tamagno nelle vesti di Radames nell'opera Aida di Giuseppe Verdi, sec. XIX (Collezione privata) Ritratto di Giuseppe Verdi in età giovanile in un olio su tela di Molentini, 1839-1840 ca (Collezione privata) Fotografia di Giuseppe Verdi realizzata dal fotografo Giulio Rossi, 1874 ca (Collezione privata) Sonetto dedicato a Giuseppina Strepponi, prima interprete di Nabucco di Giuseppe Verdi, sec. XIX (Collezione privata) Litografia raffigurante Maria Piccolomini nelle vesti di Violetta nell'opera La traviata di Giuseppe Verdi. Il soprano che apparteneva alla nobile famiglia senese dei Piccolomini tra i cuoi membri va annoverato un papa del calibrio di Pio II, dovette interrompere precocemente la sua carriera per l'opposizione familiare in quanto non si riteneva adeguato al suo rango il mestiere di cantante (Casa della Musica, Archivio storico del Teatro Regio) Litografia raffigurante Giuseppe Verdi e Richard Wagner realizzata in occasione del primo centenario della loro nascita, 1913 (Collezione privata) Ritratto a figura intera del compositore Giuseppe Verdi, sec. XIX (Collezione privata) Caricatura di Giuseppe Verdi con il barboncio Loulou realizzata da Melchiorre Delfico, 1858 (Villa Verdi) Melchiorre Delfico in una autoricaricatura mentre ritrae Loulou, il barboncino di Giuseppe Verdi, 1858 (Villa Verdi) Fotografia del compositore Giuseppe Verdi, sec. XIX (Collezione privata) Stampa popolare raffigurante Giuseppe Verdi contornato dai personaggi delle sue opere, sec. XIX (Collezione privata) Scultura umoristica di Giuseppe Verdi realizzata da Jean-Pierre Dantan, sec. XIX (Collezione privata) Litografia raffigurante il soprano Giuseppina Strepponi, 1841 (Archivio di Villa Verdi) Caricatura di Giuseppe Verdi circondato dai personaggi delle sue opere realizzata da Melchiorre Delfico, sec. XIX (Collezione privata) Ritratto di Temistocle Solera che scrisse per Giuseppe Verdi Ritratto di Erminia Frezzolini, prima interprete di Giselda ne I lombardi alla prima crociata e di Giovanna d'Arco nell'omonima opera di Giuseppe Verdi al Teatro alla Scala, sec. XIX (Museo Casa Barezzi) Ritratto di Napoleone Moriani, tenore che si legò sentimentalmente e artisticamente al soprano Giuseppina Strepponi, futura moglie di Giuseppe Verdi, sec. XIX (Museo Casa Barezzi) Frontespizio dello spartito dell'opera di Giuseppe Verdi Giovanna de Guzman, versione modificata per ragioni di censura de I Vespri siciliani, rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Parma il 26 dicembre 1855 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Collezione Scalvini) Pagina iniziale dello spartito de I lombardi alla prima crociata, composta da Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera e andata in scena al Teatro alla Scala di Milano l'11 febbraio 1843 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Collezione Scalvini) Pagina iniziale dello spartito di Luisa Miller, melodramma tragico in tre atti di Giuseppe Verdi, rappresentato per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli l'8 dicembre 1849 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Collezione Scalvini) Frontespizio dello spartito de I lombardi alla prima crociata, dramma lirico in quattro atti di Giuseppe Verdi rappresentata la prima volta al Teatro alla Scala di Milano l'11 febbraio 1843 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Collezione Scalvini) Frontespizio dello spartito de La traviata, opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave rappresentata la prima volta al Teatro La Fenice di Venezia il 6 marzo 1853 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Collezione Scalvini) Frontespizio dello spartito di Macbeth, versione operistica della tragedia di William Shakespeare musicata da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave ed Andrea Maffei, rappresentata per la prima volta al Teatro della Pergola di Firenze il 14 marzo 1847 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Collezione Scalvini) Frontespizio dello spartito di Un ballo in maschera, opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Somma rappresentata per la prima volta al Teatro Apollo di Roma il 14 febbraio 1859 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Collezione Scalvini) Fotografia di Giuseppe Verdi scattata da Luigi Montabone, sec. XIX (Museo del Risorgimento italiano, Raccolta iconografica) Fotocomposizione di Augusto Diotallevi con i ritratti di Giuseppe Verdi, Giuseppe Capponi, Ormondo Maini, Teresa Stolz e Maria Waldmann, i primi esecutori della Messa da requiem, sec. XIX (Museo del Risorgimento italiano, Raccolta iconografica) Ritratto di Giuseppe Verdi in uno scatto di André-Adolphe-Eugène Disdéri, sec. XIX (Museo del Risorgimento italiano, Raccolta iconografica) Litografia di Giuseppe Verdi realizzata dal disegnatore Niccolò Fontani,s ec. XIX (Museo del Risorgimento italiano, Raccolta iconografica) Ritratto di Salvadore Cammarano autore dei libretti di quattro opere di Giuseppe Verdi: Annotazione di Giuseppe Verdi alla sua domanda di ammissione al Conservatorio di Milano con la nota autografa Ritratto di Alberto Carrara marito di Maria Filomena Verdi, seconda metà sec. XIX (Istituto nazionale di studi verdiani, Raccolta fotografica) Ritratto di Maria Filomena Verdi figlia adottiva di Giuseppe Verdi, seconda metà sec. XIX (Istituto nazionale di studi verdiani, Raccolta fotografica) Ritratto di Francesco Maria Piave, il più prolifico librettista verdiano, sec. XIX (Istituto nazionale di studi verdiani, Raccolta fotografica) Descrizione topografica della Città di Busseto, luogo natale di Giuseppe Verdi, 1804 (Archivio di Stato di Parma, Fondo Mappe e Disegni, vol.20, n.41) Corte interna della Rocca di Busseto, città natale di Giuseppe Verdi, sec. XIX (Museo civico di Busseto) Interno del salone di casa Barezzi, dimora del suocero e mecenate di Giuseppe Verdi, Antonio, oggi sede del Museo Casa Barezzi, Busseto, secolo XX (Collezione privata) Caricatura di Giulio Ricordi realizzata da Luigi Conconi, seconda metà del XIX secolo. Figlio dell'editore Tito Ricordi, diresse la casa editrice di famiglia dal 1888 al 1912, e fu editore di Giuseppe Verdi, Amilcare Ponchielli e di alcuni componenti della Giovane Scuola tra cui Giacomo Puccini (Collezione privata) Tomba del cane Lulu nel giardino di Villa Verdi, Villa Sant'Agata, secolo XIX (Collezione privata) Cartolina illustrata ispirata all'opera di Giuseppe Verdi La traviata, inizio XX secolo (Collezione privata) Lettera di Giuseppe Verdi a Giulio Ricordi con l'annotazione Pietro Tenerani, busto di Giuseppina Strepponi a Villa Verdi, Villa Sant'Agata, secolo XIX (Collezione privata) Bollettino medico esposto al pubblico nella Città di Busseto per aggiornare sullo stato di salute di Giuseppe Verdi, 22 gennaio 1901 (Busseto, Collezione Gianfranco Stefanini) Riproduzione fotografica con dedica autografa di Giuseppe Verdi a Francesco Crispi, 9 settembre 1893 (Museo del Risorgimento italiano, Raccolta iconografica) Frontespizio della tragedia di Voltaire Frontespizio del terzo volume delle Vignetta satirica pubblicata sul La Verdi con i suoi due cavalli preferiti, cartolina di Leopoldo Metlicovitz, facente parte di una serie edita da Ricordi nel 1913, in occasione del primo centenario della nascita del compositore (Archivio storico Ricordi) Verdi con i suoi tre cani, Black Yvette e Moschino, in una cartolina di Leopoldo Metlicovitz, facente parte di una serie edita da Ricordi nel 1913, in occasione del primo centenario della nascita del compositore (Archivio storico Ricordi) Incisione rappresentante l'ingresso principale alla Villa Verdi a Sant'Agata, da Incisione con una veduta di Villa Verdi a Sant'Agata, da Incisione del retro di Villa Verdi a Sant'Agata, da Incisione con una veduta del Disegno di Rodolfo Paoletti, raffigurante Verdi presso il laghetto di Sant'Agata, in compagnia di Umberto Campanari, segretario e consulente legale della Casa di riposo dei musicisti, da Litografia stampata da Sonzogno con un ritratto di Verdi, realizzato da Guido Gonin, 1867 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Disegno di Antonio Bonamore, raffigurante l'interno del Teatro Apollo di Roma (da G.Gatti, Sipario del Teatro Apollo di Roma, dipinto da Cesare Fracassini, con Apollo che affida il Carro del Sole a Fetonte, circondato dalle Ore e preceduto dall'Aurora (da G.Gatti, Vignetta satirica disegnata in occasione della prima rappresentazione parigina dell'opera Don Carlos di Giuseppe Verdi andata in scena al Théâtre de l’Académie Impériale de Musique l'11 marzo 1867, sec. XIX (Collezione privata) Vignetta satirica pubblicata su un giornale francese, relativa all'opera Jérusalem di Giuseppe Verdi, in occasione della prima rappresentazione dell'opera andata in scena al Théatre de l’Académie Royale il 26 novembre 1847, sec. XIX (Bibliothèque-musée de l'Opéra) Manifesto per la prima rappresentazione dell'opera Testo della cabaletta Esemplare della serie di cartoline postali dedicate alle opere liriche e drammatiche, prodotte tra fine Ottocento e primi del Novecento dallo Stabilimento Alterocca di Terni, sec. XIX. La scena si riferisce al primo atto de Fotografia di Giuseppe Verdi, in età avanzata, insieme al notaio Angiolo Carrara, suo suocero (Collezione privata) Libretto delle giornate e compensi per i lavori al giardino di Villa Verdi a Sant'Agata, 1 mar. 1886 (Collezione privata) Ritratto di Giuseppe Verdi, eseguito da Domenico Morelli. La corona d'alloro è stata aggiunta da Filippo Palizzi, 1858-1859 (Archivio Villa Verdi) Frontespizio illustrato dell'Inno delle nazioni, composto da Giuseppe Verdi su testo di Arrigo Boito in occasione della Esposizione Universale di Londra  del 1862 (Archivio storico Ricordi) Appunti di Giuseppe Verdi, relativi alla raccolta del granturco all'interno della possedimento Bosco, 1867 (Collezione privata) Copertina del libretto dell'opera Oberto, conte di S. Bonifacio scritto da Antonio Piazza e musicata da Giuseppe Verdi, 1839 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Una pagina autografa del libretto dell'opera Oberto, conte di S. Bonifacio scritto da Antonio Piazza e musicata da Giuseppe Verdi, 1839 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Libretto di Temistocle Solera per l'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, reppresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 22 ottobre 1853 (Teatro San Carlo di Napoli, Fondo Libretti d'opera) Bozzetto di Cesare Maria Cristini per l'atto III, scena II di Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo in occasione delle celebrazioni del 1951 per il cinquantenario della morte del compositore, Napoli 15 marzo 1951 (Teatro San Carlo di Napoli, Fondo Bozzetti di scena e figurini) Bozzetto Bozzetto Bozzetto di Cesare Maria Cristini per l'atto III di Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo in occasione delle celebrazioni del 1951 per il cinquantenario della morte del compositore, Napoli 15 marzo 1951 (Teatro San Carlo di Napoli, Fondo Bozzetti di scena e figurini) Bozzetto di Cesare Maria Cristini per l'atto I, scena II di Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo in occasione delle Celebrazioni verdiane del 1951 per il cinquantenario della morte del compositore, Napoli 15 marzo 1951 (Teatro San Carlo di Napoli, Fondo Bozzetti di scena e figurini) Bozzetto di Cesare Maria Cristini per il prologo della scena II di Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo in occasione delle celebrazioni del 1951 per il cinquantenario della morte del compositore, Napoli 15 marzo 1951 (Teatro San Carlo di Napoli, Fondo Bozzetti di scena e figurini) Bozzetto di Cesare Maria Cristini per l'atto I, scena I di Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo in occasione delle celebrazioni del 1951 per il cinquantenario della morte del compositore, Napoli 15 marzo 1951 (Teatro San Carlo di Napoli, Fondo Bozzetti di scena e figurini) Bozzetto di Cesare Maria Cristini per l'atto III, scena I di Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro di San Carlo in occasione delle celebrazioni del 1951 per il cinquantenario della morte del compositore, Napoli 15 marzo 1951 (Teatro San Carlo di Napoli, Fondo Bozzetti di scena e figurini) Particolare di Villa Verdi, la dimora che Giuseppe Verdi acquistò nel 1848 a Sant'Agata, una frazione di Villanova sull'Arda e che abitò dal 1851. Verdi stesso eseguì di proprio pugno il progetto di ampliamento della casa originale, fino a trasformarla nel luogo ideale di lavoro e riposo (Archivio di Villa Verdi) Particolare della cucina di Villa Verdi, la casa che Giuseppe Verdi acquistò nel 1848 a Sant'Agata, una frazione di Villanova sull'Arda e che abitò dal 1851. Verdi stesso eseguì di proprio pugno il progetto di ampliamento della casa originale, fino a farla diventare come egli volle. In questo luogo il compositore visse e lavorò nella casa (Archivio di Villa Verdi) Caricatura del soprano Teresa Stolz, prima interprete di molti ruoli delle opere della maturità di Verdi quali Elisabetta di Valois nel Don Carlo a Bologna nel 1867 e di Leonora nella versione rivisitata de La forza del destino la cui prima si tenne a Milano il 27 febbraio 1869 (Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli) Figurino per Otello eseguito da Alfredo Edel per la prima rappresentazione dell'opera Otello di Verdi alla Scala di Milano il 5 febbraio 1887 (Archivio storico Ricordi) Il baritono Victor Maurel nei panni di Jago durante il primo atto di Otello di Giuseppe Verdi, sec. XIX seconda metà (Archivio Storico Ricordi) Il tenore Francesco Tamagno nella scena finale di Otello di Giuseppe Veri, Napoli 1888 (Museo teatrale alla Scala) Partitura autografa di Otello con ripensamenti di Giuseppe Verdi (Archivio Storico Ricordi) Lettera inviata da Arrigo Boito a Verdi in cui sono trascritti i versi del Libro delle partite d'estimo dei possessori del comune censuario di Besenzone, partita n.412 intestata a Giuseppe Verdi, 1875 (Archivio di Stato di Piacenza, Catasto della provincia di Piacenza, Terreni, Registri) Libro delle partite d'estimo dei possessori del comune censuario di Besenzone, partita n.412 intestata a Giuseppe Verdi, 1875 (Archivio di Stato di Piacenza, Catasto della provincia di Piacenza, Terreni, Registri) Libro delle partite d'estimo dei possessori del comune censuario di Villanova sull'Arda, partita n.426 e 456 intestata a Giuseppe Verdi, 1875 (Archivio di Stato di Piacenza, Catasto della provincia di Piacenza, Terreni, Registri) Libro delle partite d'estimo dei possessori del comune censuario di Villanova sull'Arda, partita n.426 e 456 intestata a Giuseppe Verdi, 1875 (Archivio di Stato di Piacenza, Catasto della provincia di Piacenza, Terreni, Registri) Catasto della provincia di Piacenza, relativo al Comune di Villanova. Si nota la particella n.200 afferente alla partita 426 intestata a Giuseppe Verdi, riguardante Villa Sant'Agata, 17 luglio 1819 (Archivio di Stato di Piacenza, Catasto della provincia di Piacenza, Terreni, Mappe) Bozzetto di scena di Roberto Scielzo per l'atto II, scena I dell'opera Aida di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo, Napoli 27 aprile 1950 (Fondazione Teatro di San Carlo) Bozzetto di scena di Roberto Scielzo per il sipario tra la prima e la seconda scena dell'atto II di Aida di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo, Napoli 27 aprile 1950 (Fondazione Teatro di San Carlo) Bozzetto di scena di Roberto Scielzo per l'atto I, scena II dell'opera Aida di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo, Napoli 27 aprile 1950 (Fondazione Teatro di San Carlo) Bozzetto di scena di Roberto Scielzo per l'atto I, scena I dell'opera Aida di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo, Napoli 27 aprile 1950 (Fondazione Teatro di San Carlo) Bozzetto di scena di Roberto Scielzo per l'atto IV, scena I dell'opera Aida di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo, Napoli 27 aprile 1950 (Fondazione Teatro di San Carlo) Bozzetto di scena di Roberto Scielzo per l'atto III dell'opera Aida di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo, Napoli 27 aprile 1950 (Fondazione Teatro di San Carlo) Bozzetto di scena di Roberto Scielzo per l'atto IV, scena II dell'opera Aida di Giuseppe Verdi allestita presso il Teatro San Carlo, Napoli 27 aprile 1950 (Fondazione Teatro di San Carlo) Il soprano Margherita Carosio è Violetta nell'edizione de La traviata di Giuseppe Verdi rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli durante la stagione lirica 1941-1942 (Fondazione Teatro di San Carlo) Maria Callas nel ruolo di Abigaille nell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 20 dicembre 1949 (Fondazione Teatro di San Carlo) Maria Callas nel ruolo di Abigaille nell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli durante la stagione lirica 1949-1950 (Fondazione Teatro di San Carlo) Manifesto dei Concerti di Autunno 1950 al Teatro San Carlo di Napoli. In cartellone musiche di Giuseppe Verdi tra cui la Messa da requiem in programma il 7 ottobre 1950 (Fondazione Teatro di San Carlo) Manifesto del Don Carlos di Giuseppe Verdi rappresentato a inaugurazione della stagione lirica 1950-1951 del Teatro San Carlo di Napoli (Fondazione Teatro di San Carlo) Pubblico in fila sotto i portici del Teatro San Carlo di Napoli per la serata inaugurale della stagione lirica 1950-1951. In cartellone il Don Carlos di Giuseppe Verdi in occasione della celebrazione verdiana di Ildebrando Pizzetti (Fondazione Teatro di San Carlo) Ringraziamenti finali degli artisti durante Il trovatore di Giuseppe Verdi in scena al Teatro San Carlo di Napoli durante la stagione lirica 1950-1951. Da sinistra, Italo Tajo, Giacomo Lauri Volpi, Maria Callas, Paolo Silveri (Fondazione Teatro di San Carlo) Foto di scena raffigurante Renata Tebaldi nel terzo atto dell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi al Teatro San Carlo di Napoli durante la stagione lirica 1950-1951 (Fondazione Teatro di San Carlo) Renata Tebaldi in camerino nel backstage dell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi in scena al Teatro San Carlo di Napoli il 15 marzo 1951 (Fondazione Teatro di San Carlo) Manifesto dell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi rappresentata nel 1951 all'Opéra di Parigi dal Teatro San Carlo di Napoli in occasione del cinquantenario della morte del compositore (Fondazione Teatro di San Carlo) Alla Stazione di Napoli il Teatro San Carlo parte per Parigi in occasione delle celebrazioni del 1951 per il cinquantenario della morte di Giuseppe Verdi (Fondazione Teatro di San Carlo) Renata Tebaldi nel ruolo di Violetta Valéry nell'opera La traviata di Giuseppe Verdi rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli durante la stagione lirica 1950-1951 (Fondazione Teatro di San Carlo) Pubblico in fila sotto i portici del Teatro San Carlo di Napoli per assistere a una rappresentazione de La traviata di Giuseppe Verdi con Renata Tebaldi nella stagione lirica 1950-1951 (Fondazione Teatro di San Carlo) Ritaglio del giornale Sipario del Teatro Regio di Torino che nel 1848 assunse la denominazione di Teatro Nazionale. Nel 1936 il Teatro viene distrutto da un violento incendio: saranno necessari quasi quarant'anni per la sua ricostruzione. Il nuovo Teatro Regio viene inaugurato il 10 aprile 1973 con l'opera di Giuseppe Verdi I vespri siciliani (Museo Centrale del Risorgimento, Raccolta iconografica) Frontespizio del libretto di Lionello, altro nome di Rigoletto di Giuseppe Verdi con cui l'opera circolò soprattutto nel Regno di Napoli, 1856 (Archivio storico Ricordi) Manifesto del Teatro Comunale di Bologna che annuncia la Volantino della prima rappresentazione straordinaria di Rigoletto tenutasi al Teatro Comunale di Bologna il 30 novembre 1901, anno della morte di Giuseppe Verdi, con Enrico Caruso nel ruolo del Duca di Mantova (Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, Archivio del Teatro Comunale di Bologna) Scultura in bronzo di Giuseppe Verdi realizzato da Vincenzo Gemito, 1875 (Galleria d'arte moderna. Palazzo Pitti) Il tenore Francesco Tamagno (Torino, 1851 – Varese, 1905) nell'atto IV, scena 3 della prima rappresentazione assoluta di Otello di Giuseppe Verdi avvenuta al Teatro alla Scala di Milano il 5 febbraio 1887 (Archivio storico Teatro Regio di Torino, Fondo Francesco Tamagno) Il tenore di Francesco Tamagno (Torino, 1851 – Varese, 1905) in un momento dell'atto IV, scena 3 della prima rappresentazione assoluta di Otello di Giuseppe Verdi, avvenuta al Teatro alla Scala di Milano il 5 febbraio 1887 (Archivio storico Teatro Regio di Torino, Fondo Francesco Tamagno) Francesco Tamagno nelle vesti di Otello prostrato accanto a Desdemona, interpretata da Gabbi Adalgisa, in un momento dell'atto IV, scena IV dell'opera Otello di Giuseppe Verdi al Teatro San Carlo di Napoli. Sulla cornice compare la dedica autografa di Tamagno Ritratto del tenore Francesco Tamagno nei panni di Otello. Tamagno (Torino, 1851 – Varese, 1905) fu allievo di Carlo Pedrotti al Liceo Musicale di Torino ed esordì nel 1871 al Teatro Regio di Torino. Il suo nome è indissolubilmente legato al personaggio di Otello nell'opera omonima di Giuseppe Verdi, di cui fu il protagonista nella prima rappresentazione assoluta avvenuta il 5 febbraio 1887 presso il Teatro alla Scala di Milano, sec. XIX seconda metà (Archivio storico Teatro Regio di Torino, Fondo Francesco Tamagno) Lettera autografa di Giuseppe Verdi a Margherita Tamagno, figlia del celebre tenore Francesco Tamagno, 21 maggio 1887. Nel biglietto, contenuto in una busta indirizzata a Lettera autografa di Giuseppe Verdi a Edoardo Scarampi di Villanova del 19 gennaio 1898. Nella lettera Verdi accetta l'invito di Scarampi, cultore di musica e mecenate, presidente assai attivo del Corpo Musicale Municipale di Torino e della Società di Concerti Popolari, a partecipare all’Esposizione Nazionale del 1898 (Archivio storico Teatro Regio di Torino, Fondo Edoardo Scarampi di Villanova) Giuseppe Verdi e Francesco Tamagno, celebre interprete di Otello nell'opera omonima di Verdi, in un ritratto fotografico eseguito a Genova il 5 aprile 1900, a meno di un anno dalla morte del compositore che appone la data e l’autografo sul passepartout (Archivio storico Teatro Regio di Torino, Fondo Francesco Tamagno) Lettera in cui l'uomo politico Domenico Berti informa Giuseppe Verdi di una gita a Treviso per il giorno seguente (Museo Centrale del Risorgimento, Collezione risorgimentale) Lettera in cui il politico Domenico Berti esorta Giuseppe Verdi a scrivergli sulle condizioni delle scuole per adulti nella Provincia, XIX sec.(Museo Centrale del Risorgimento, Collezione risorgimentale) Lettera in cui Giuseppe Verdi comunica all'amico deputato Giovanni Minghelli Vaini la ricezione del plico di carte inviatogli, Busseto 22 gennaio 1861 (Museo Centrale del Risorgimento, Collezione risorgimentale) Lettera autografa in cui Verdi presenta i suoi ringraziamenti al principe Umberto I per l'atto di clemenza in favore di un proprio familiare, Genova 15 marzo 1899 (Museo Centrale del Risorgimento, Collezione risorgimentale) Dattiloscritto del testo della conferenza Telegramma inviato da Verdi a Domenico Farini, presidente del Senato il 17 febbraio 1893 (Museo Centrale del Risorgimento, Collezione risorgimentale) Lettera verdiana autografa di ringraziamento ed auguri, inviata a Francesco Crispi nel dicembre del 1900 (Museo Centrale del Risorgimento, Collezione risorgimentale) Trafiletto dal giornale Bozzetto di scena di Lila De Nobili per la celebre edizione dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi andata in scena al Teatro alla Scala di Milano il 28 maggio del 1955, con la regìa di Luchino Visconti e Maria Callas nella parte di Violetta (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Giuseppe Di Stefano e Maria Callas in una scena del primo atto dell''opera La traviata di Giuseppe Verdi portata in scena al Teatro alla Scala di Milano da Luchino Visconti, 28 maggio 1955 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Una scena dell'atto secondo, quadro primo, dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi portata in scena da Luchino Visconti al Teatro alla Scala di Milano, 28 maggio 1955 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Una scena del secondo atto, quadro secondo, dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi portata in scena da Luchino Visconti al Teatro alla Scala di Milano, 28 maggio 1955 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Una scena dell'atto quarto dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi portata in scena da Luchino Visconti al Teatro alla Scala di Milano, 28 maggio 1955 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Maria Callas e Ettore Bastianini in una scena del secondo atto quadro primo dell''opera La traviata di Giuseppe Verdi nella versione di Luchino Visconi al Teatro alla Scala di Milano, 28 maggio 1955 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Maria Callas e Ettore Bastianini in una scena del secondo atto quadro primo dell''opera La traviata di Giuseppe Verdi nella versione di Luchino Visconi al Teatro alla Scala di Milano, 28 maggio 1955 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Maria Callas e Ettore Bastianini nel secondo atto scena seconda dell''opera La traviata di Giuseppe Verdi nella versione di Luchino Visconi al Teatro alla Scala di Milano, 28 maggio 1955 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Maria Callas in una scena del terzo atto dell'opera La traviata di di Giuseppe Verdi nella versione di Luchino Visconti al Teatro alla Scala di Milano, 28 maggio 1855 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Calendario delle prove fissate dal 2 novembre al 17 novembre per l'allestimento al Covent Garden dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi, messa in scena da Luchino Visconti, Londra 1964 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Fotografia di scena, scattata da Rogers Houston, dell'atto I dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi, allestita al Covent Garden con la regia di Luchino Visconti, Londra 10 settembre 1964 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Fotografia di scena, scattata da Rogers Houston, dell'atto II dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi allestita al Covent Garden con la regia di Luchino Visconti; sul palcoscenico, i cantanti Peter Glossop, Bruno Prevedi e Gwyneth Jones, Londra 10 settembre 1964 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Fotografia di scena, scattata da Rogers Houston, dell'atto III dell'opera Il trovatore di Giuseppe Verdi allestita al Covent Garden con la regia di Luchino Visconti, Londra 10 settembre 1964 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Fotografia di scena, scattata da Gorsen dal palchetto di seconda galleria del Teatro dell'Opera di Roma, dell'atto II di Don Carlos di Giuseppe Verdi, messo in scena da Luchino Visconti, Roma 20 novembre 1965 (Fondazione Istituto Gramsci, Fondo Luchino Visconti) Bozzetto di scena di Ferdinando Scarfiotti per l'atto I, quadro I, dell'opera Falstaff di Giuseppe Verdi; sul retro compare la scritta autografa di Caterina D'Amico, Articolo del critico musicale Claude Rostand, pubblicato nella rivista Figurino di Filippo Del Buono per Aroldo dell'opera omonima di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 28 novembre 1859 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per il personaggio Figurino di Filippo Del Buono per il personaggio Figurino di Filippo Del Buono per il personaggio Figurino di Filippo Del Buono per il personaggio Figurino di Filippo Del Buono per il personaggio Figurino di Filippo Del Buono per il personaggio Figurino di Filippo Del Buono per cavalieri dell'opera Aroldo di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 28 novembre 1859 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per le coriste dell'opera Aroldo di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 28 novembre 1859 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Vignetta disegnata in occasione della rappresentazione dell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi al Théâtre Italien di Parigi e pubblicata dal periodico Figurino di Attilio Comelli per il personaggio di Ismaele dell'opera Nabucco, rappresentata al Teatro alla Scala in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi, 1913 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di Attilio Comelli per il costume di Abigaille dell'opera Nabucco, rappresentata al Teatro alla Scala in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi, 1913 (Museo teatrale alla Scala) Figurino d'anonimo per il costume di Abigaille dell'opera Nabucco, rappresentata al Teatro alla Scala in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi, 1913 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di Attilio Comelli per il costumi di Nabucco dell'opera omonima, rappresentata al Teatro alla Scala in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi, 1913 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di Attilio Comelli per i costumi di Fenena dell'opera Nabucco, rappresentata al Teatro alla Scala in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi, 1913 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di Attilio Comelli per i costumi di Zaccaria dell'opera Nabucco, rappresentata al Teatro alla Scala in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi, 1913 (Museo teatrale alla Scala) Il baritono Carlo Galeffi celebre interprete del protagonista nell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi, sec. XX (Collezione privata) Il soprano Cecilia Gagliardi nelle vesti del personaggio Abigaille dell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro Costanzi, Roma 1916 (Collezione privata) Manifesto della stagione lirica 1951-1952 al Teatro dell'Opera di Roma, inaugurata da Nabucco di Giuseppe Verdi l'8 novembre 1951 (Teatro dell'Opera di Roma Capitale) Il baritono Gino Bechi celebre interprete del protagonista nell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi, sec. XX (Collezione privata) Frontespizio della prima edizione dello spartito di Nabucco di Giuseppe Verdi pubblicato da Edizioni Ricordi, fine sec. XIX (Archivio storico Ricordi) Il mezzosoprano Ninì Frascani nelle vesti del personaggio di Fenena nell'opera Nabucco, in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi, Parma 1913 (Istituzione Casa della Musica Parma, Teatro Regio di Parma) Spartito dei Canti tabarkini, canti tradizionali arrangiati per banda dal maestro Angelo Aste, Carloforte 1988 (Associazione musicale Pasquale Leone - Banda musicale Città di Carloforte) Antichi strumenti musicali conservati presso la sede della banda musicale Manifesto di Stiffelio, opera lirica composta da Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, rappresentata per la prima volta al Teatro Grande di Trieste il 16 novembre 1850 (Civico museo teatrale Carlo Schmidl) Bozzetto realizzato da Giuseppe Bertoja per l'atto IV dell'opera Aroldo di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro municipale di Modena durante il Carnevale, stagione 1866-1867 (Civico museo Correr) Bozzetto realizzato da Ferdinando Manzini per l'atto I, scena 1 dell'opera Aroldo di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro municipale di Modena per il Carnevale, stagione 1866-1867 (Museo civico d'arte di Modena) Bozzetto realizzato da Ferdinando Manzini per l'atto I, scena 7 dell'opera Aroldo di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro municipale di Modena durante il Carnevale, stagione 1866-1867 (Museo civico d'arte di Modena) Bozzetto realizzato da Ferdinando Manzini per l'atto II dell'opera Aroldo di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro municipale di Modena durante il Carnevale, stagione 1866-1867 (Museo civico d'arte di Modena) Bozzetto realizzato da Giuseppe Bertoja per l'opera Aroldo di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro municipale di Modena durante il Carnevale, stagione 1866-1867 (Civico museo Correr) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I Lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Bozzetto realizzato da Giuseppe Bertoja per l'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1844 (Civico Museo Correr) Bozzetto di interno di una grotta realizzato da Giuseppe Bertoja per l'atto III, scena 6 dell'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1844 (Civico museo Correr) Bozzetto della galleria nel Palazzo di Folco realizzato da Giuseppe Bertoja per l'atto I, scena 6 dell'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1844 (Civico museo Correr) Bozzetto del recinto dell'harem realizzato da Giuseppe Bertoja per l'atto II, scena 6 dell'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1844 (Civico museo Correr) Bozzetto realizzato da Giuseppe Bertoja per l'atto III dell'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1844 (Civico museo Correr) Bozzetto delle tende d'Arvino realizzato da Giuseppe Bertoja per l'atto IV, scena 5 dell'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1844 (Civico museo Correr) Bozzetto realizzato da Giuseppe Bertoja per l'atto IV, scena ultima, dell'opera I lombardi alla prima crociata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro Regio di Torino nel 1844 (Civico museo Correr) Bozzetto Fotografia del soprano Renata Tebaldi nei panni di Violetta Valery, protagonista dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi, sec. XX prima metà (Collezione privata) Frontespizio del libretto scritto da Andrea Maffei per l'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, Edizioni Francesco Lucca, Milano 1847 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per il costume di Massimiliano, conte di Moor, nell'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per il costume di Carlo, figlio del conte di Moor, nell'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per il costume di Carlo, figlio del conte di Moor, nell'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per il costume di Amalia, nell'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per il costume di Moser, nell'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Incisione della facciata esterna dell'Her Majesty's Theatre di Londra in cui venne rappresentata per la prima volta l'opera I masnadieri di Giuseppe Verdi 1847 (Collezione privata) Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto Frontespizio del libretto scritto da Salvadore Cammarano dell'opera Alzira di Giuseppe Verdi, Edizioni Giovanni Ricordi, Milano sec. XIX prima metà (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani) Litografia raffigurante il soprano Teresa De Giuli Borsi, interprete di Lida in La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, sec. XIX prima metà (Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli) Bozzetto di Giuseppe Rossi atto II, scena 2, dell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi, eseguita al Teatro del Pavone, Perugia 1846 (Fondazione Accademia di belle arti Pietro Vannucci di Perugia) Figurino di anonimo (Filippo Peroni?) per Nabucco di Giuseppe Verdi, per le rappresentazioni al Teatro alla Scala del 20 febbraio 1855 e del 28 dicembre 1857; dalle annotazioni riportate a piè di pagina e a lato destro del disegno, emerge che il figurino era stato ideato per Il costume di Figurini di anonimo per Nabucco di Giuseppe Verdi, rappresentato al Teatro alla Scala il 20 febbraio 1855 e il 28 dicembre 1857; dalle annotazioni riportate a piè di pagina e a lato destro del disegno, emerge che i figurini sono stati ideati per i costumi dei Figurino di anonimo per Nabucco di Giuseppe Verdi,rappresentato al Teatro alla Scala il 20 febbraio 1855 e il 28 dicembre 1857; dalle annotazioni riportate a piè di pagina e a lato destro del disegno, emerge che il figurino è stato ideato per il costume di Litografia raffigurante il baritono Gaetano Ferri, interprete del personaggio di Nabucco nell'opera omonima di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala nell'autunno 1842 (Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli) Litografia raffigurante il soprano Teresa De Giuli Borsi, interprete del personaggio di Abigaille in Nabucco di Giuseppe Verdi, andato in scena al Teatro alla Scala nell'autunno 1842 (Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli) Litografia raffigurante il baritono Achille De Bassini, interprete del personaggio di Nabucco nell'opera omonima di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala nel 1846 (Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli) Litografie raffigurante il baritono Gottardo Aldighieri e del soprano Mariella Spezia, interpreti dei personaggi di Nabucco e Abigaille nell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala nel 1861 (Civica raccolta delle stampe Achille Bertarelli) Litografia disegnata in occasione della rappresentazione dell'opera Nabucco di Giuseppe Verdi al Théâtre Italien di Parigi che ritrae la scena 8, dell'atto II; gli interpreti raffigurati sono Prosper Dérivis (Zaccaria), Teresa Brambilla (Abigaille), Giorgio Ronconi (Nabucco), Leone Corelli (Ismaele) e Bellini (Anna), 1846 (Bibliothèque nationale de France) Figurino di De Capitani per il costume di un cortigiano nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena nella stagione 1857-1858 al Teatro alla Scala di Milano (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume di un deputato nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena nella stagione 1857-1858 al Teatro alla Scala di Milano (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume delle dame dell'ordine di Francia nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1857-1858 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume dei cavalieri nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1857-1858 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume dei Grandi del Regno nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1857-1858 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume dei magistrati nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1857-1858 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume di una fanciulla nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena nella stagione 1857-1858 al Teatro alla Scala di Milano (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume degli ufficiali inglesi, atto I, scena 5, nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1857-1858 (Museo teatrale alla Scala) Figurino realizzato da De Capitani per il costume dei popolani francesi nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena nella stagione 1857-1858 al Teatro alla Scala di Milano (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume del soldato francese dell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena nella stagione 1857-1858 al Teatro alla Scala di Milano (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume della donna inglese dell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1857-1858 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume del soldato inglese nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1857-1858 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume dell'ufficiale inglese nell'opera Giovanna d'Arco di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nella stagione 1857-1858 (Museo teatrale alla Scala) Figurino di De Capitani per il costume di Figurino di De Capitani per il costume di Figurino di De Capitani per il costume di Figurino di De Capitani per il costume di Figurino di De Capitani per il costume di Figurino di Filippo Del Buono per l'opera Alzira di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 12 agosto 1845 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera Alzira di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 12 agosto 1845 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera Alzira di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 12 agosto 1845 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera Alzira di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 12 agosto 1845 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera Alzira di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 12 agosto 1845 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera Alzira di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 12 agosto 1845 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera Alzira di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 12 agosto 1845 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera Alzira di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli 12 agosto 1845 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera Alzira di Giuseppe Verdi, rappresentata al Teatro San Carlo di Napoli il 12 agosto 1845 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per il costume di Ariberto nell'opera La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, 1850 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per il costume di Ariberto nell'opera La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, 1850 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, 1850 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per il costume di Arrigo per l'opera La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, 1850 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Figurino di Filippo Del Buono per l'opera La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, 1850 (Conservatorio di musica San Pietro a Majella) Manifesto di La battaglia di Legnano, dramma lirico in quattro parti, musicato da Giuseppe Verdi e rappresentato al Teatro Carcano di Milano l'11 luglio 1859 (Collezione privata) Fotografia del tenore Ferdinando Carpi, interprete di Alfredo nella messa in scena dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi al Teatro San Carlo di Napoli, pubblicata nel numero 1 del periodico Fotografia del soprano Emma Tacchi, interprete di Violetta dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi, pubblicata nel periodico Fotografia del soprano Gemma Bellincioni, interprete di Violetta nell'opera La traviata di Giuseppe Verdi, sec. XX primo quarto (Collezione privata) Fotografia del soprano Gilda Dalla Pizza negli abiti di Violetta, durante una rappresentazione al Teatro alla Scala dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi, Milano 28 novembre 1923 (Collezione privata) Fotografia del soprano Claudia Muzio negli abiti di Violetta Valery nell'opera La traviata di Giuseppe Verdi, Roma 1935 (Collezione privata) Fotografia del soprano Margherita Carosio interprete di Violetta Valery nell'opera La traviata di Giuseppe Verdi, sec. XX secondo quarto (Collezione privata) Bozzetto di Marco Moro per l'opera La battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi, allestita il 9 giugno 1850 al Teatro Comunale di Genova (Museo di Palazzo Rosso) Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto del Bozzetto Bozzetto Bozzetto Bozzetto Figurino Figurino Figurino Litografia del figurino Litografia del figurino Litografia del figurino Figurino di Luigi Bartezago per il costume di Figurino di Luigi Bartezago per il costume di Figurino di Luigi Bartezago per il costume di Bozzetto Bozzetto Bozzetto Figurino di Luigi Bartezago per il costume della Figurino di Caramba (Luigi Sapelli) per il costume di Alfredo nell'atto II scena 2 dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nel 1906 (Archivio storico Ricordi) Figurino di Caramba (Luigi Sapelli) per il costume di Violetta, nell'atto II scena 2 dell'opera La traviata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala di Milano nel 1906 (Archivio storico Ricordi) Manifesto di La traviata, opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala con la direzione di Arturo Toscanini, Milano 28 novembre 1923 (Museo teatrale alla Scala) Manifesto dell'opera lirica in tre atti La traviata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala con la direzione di Gino Marinuzzi, Milano 11 febbraio 1939 (Museo teatrale alla Scala) Manifesto dell'opera lirica in tre atti La traviata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala con la direzione di Victor de Sabata Milano 3 febbraio 1951 (Museo teatrale alla Scala) Manifesto dell'opera lirica in tre atti La traviata di Giuseppe Verdi, andata in scena al Teatro alla Scala con la direzione di Carlo Maria Giulini e la regia di Luchino Visconti, Milano 28 maggio 1955 (Museo teatrale alla Scala) Maria Callas nei panni di Violetta Valery nell'opera La traviata di Giuseppe Verdi, messa in scena da Luchino Visconti al Teatro alla Scala, Milano 28 maggio 1955 (Museo teatrale alla Scala) Giuseppe Verdi ringrazia Arrigo Boito per i versi dell'Inno delle Nazioni - cantata composta in occasione dell'Esposizione Universale di Londra - donandogli un orologio, Parigi 29 marzo 1862 (Fondazione Istituto nazionale di studi verdiani, Corrispondenza verdiana) Giuseppe Verdi comunica che, nel caso non riuscisse a completare la musica per Giuseppe Verdi riferisce ad Arrigo Boito i contenuti delle conversazioni con Ricordi e l'impresario Cesare Corti circa la composizione di Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione Registrazione