Mario Braggiotti

(1905 - 1996)

Biografia

Braggiotti è nato a Firenze nel 1905 da genitori americani. Suo padre fu un tenore di origine Italiana nato a Smirne, Turchia; la sua madre fu un mezzosoprano Bostoniano. Il talento del piccolo Braggiotti, detto "Tunti", si è scoperto molto presto. Tornando dalle serate all' opera, si sedeva al pianoforte e suonava e cantava a orecchio tutte le arie appena sentite.
Mario era il quarto di otto fratelli. Una sorella maggiore, Francesca, si sposò con l' Ambasciatore Americano John Davis Lodge. Una altra sorella, Gloria, si sposò con il pittore Emlen Etting. La stessa per tanti anni è stata la "signora" dell' alta società di Filadelfia, nonché scrittrice di diversi libri.
Nel 1919 in seguito alla morte della madre di Mario, la famiglia Braggiotti si trasferì a Boston. Mario frequentò il New England Conservatory a Boston, poi andò a Parigi per studiare al Conservatoire di Paris e alla scuola di musica di Fontainebleau. Mario negli anni ha studiato pianoforte con Alfred Cortot e Isidor Philippe e composizione con Nadia Boulanger.

Amicizia con George Gershwin

Jacques Fray e Mario Braggiotti

Jacques Fray e Mario Braggiotti

Quando George Gershwin andò a Parigi nel 1926, cominciò a scrivere le bozze per "Un Americano a Parigi". Il compositore era già famoso negli USA dopo l'uscita della sua "Rapsodia in Blu" nel 1924. Nel 1926 Mario Braggiotti frequentò il Conservatorio di Parigi e quando sentì che il suo mito americano era a Parigi, Mario e suo partner del duo-pianistico Jacques Fray andarono senza appuntamento a conoscere Gershwin. Bussarono alla porta del suo studio allestito nell'albergo dove alloggiava, e fu Gershwin stesso ad aprire la porta. Dopo che Mario comunicò brevemente lo scopo della visita, Gershwin disse loro, "Come in, boys, you can give me a hand" ("Accomodatevi, ragazzi, potete darmi una mano"). Mario vide un pianoforte a coda con sopra appoggiati diversi clacson di tassì dell'epoca. Gershwin si sedette al pianoforte e disse, " Mario, quando ti farò un cenno, devi suonare il clacson tre volte di seguito -- cuak, cuak, cuak -- e tu, Jacques, devi fare lo stesso quando ti darò il segnale." Gershwin incominciò a suonare al pianoforte la parte dell'orchestrazione dove entrano i clacson, e Mario e Jacques suonarono i loro "strumenti" al segnale di Gershwin. Così anche Gershwin sentì per la prima volta la musica con il suono dei clacson che poi furono inseriti nel brano. La composizione fu eseguita per la prima volta nel 1928.

Prima della Seconda Guerra Mondiale
Nel 1929 Fray e Braggiotti si trasferirono a New York. Nello stesso anno affrontarono una tournée negli Stati Uniti e suonarono alla radio. Braggiotti è stato il primo artista a combinare musica classica e musica popolare (jazz) nello stesso programma,[5] sempre con i suoi arrangiamenti. Il duo divenne popolarissimo come "THE FIRST TEAM, THE LAST WORD" . Fecero il loro debutto al Carnegie Hall [6], hanno suonato inoltre al Town Hall di New York e in tournée con il famoso chanteur Maurice Chevalier. Negli anni '30 il duo con l'ingaggio da parte di William Paley della CBS divenne talmente popolare da essere sulla bocca di tutti gli amanti della musica. Fray e Braggiotti suonavano dal vivo tre sere a settimana nei programmi trasmessi in tutti gli Stati Uniti: "Kraft Music Hall" e "Radio City Music Hall". In quegli anni il duo andava sempre in tournée negli USA, suonando tra l'altro all' Hollywood Bowl di Los Angeles e persino alla Casa Bianca.

Durante la seconda guerra mondiale
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, Braggiotti, cittadino statunitense, italiano di nascita, si arruolò nell'esercito USA e fu nel Psychological Warfare Branch alle dipendenze dell'Ufficio Informazione. Quando gli Alleati iniziarono la campagna d'Africa a Casablanca, Braggiotti prese in mano l'organizzazione di tutte le stazioni radiofoniche locali e in seguito, con l'avanzare delle truppe, anche di quelle italiane. Queste cominciarono a trasmettere musica americana popolare e "informazione" di guerra.

Il Dopo guerra
Dopo la guerra Braggiotti tornò in America. Nel frattempo il duo con Jacques Fray si era sciolto a causa della guerra. Mario decise di realizzare, ora in qualità di solista, un programma che combinasse musica e umorismo. Compose e suonò le sue "Variazioni sul Tema 'Yankee Doodle'" nello stile di vari compositori classici famosi. Queste partiture vennero pubblicate dalla casa editrice Schirmer.
Oltre a combinare la musica classica con quella popolare, Braggiotti si spinse fino a "mischiare" brani musicali con aneddoti umoristici. Il suo grande talento per l'improvvisazione lo portava nei suoi spettacoli a chiedere tre note al pubblico sulle quali improvvisava un brano completo.

Negli anni '50 Mario fu più volte in tournée in Europa e in Sud America e nuovamente negli USA. Compose la sua "Gettysburg Cantata", dedicato al discorso di Abramo Lincoln, scritto per baritono solo, coro, e orchestra. La prima esecuzione si tenne al Carnegie Hall di New York e fu diretta da Izler Solomon con Lawrence Winters in veste di solista. Nello stesso periodo a Braggiotti fu affidato dal filantropo Frank Hale il compito di comporre il balletto "The Princess", rappresentato a Palm Beach, Florida e in seguito anche a Londra, e più tardi conosciuto dal titolo "The Kingdom of Gifts".

Nel 1963 Braggiotti prese in mano il programma radiofonico "To France with Music" (conosciuto prima come "Listening with Jacques Fray") su WQXR a New York dopo la morte del suo partner Fray, il primo presentatore. [7]

Braggiotti ha sempre continuato a comporre. Le sue opere negli anni successivi comprendono una commedia musicale per bambini, "Lisa" scritto insieme a Joan Javits e un'altra commedia, "Born in a Crowd" ("Nata in una Folla") basata sulle memorie della gioventù di sua sorella Gloria Braggiotti Etting e pubblicate nel libro col titolo omonimo.

Susan e Mario Braggiotti, 1976

Susan e Mario Braggiotti, 1976

Nel 1972 Mario cominciò a collaborare con la pianista statunitense Susan Snodgrass Andis. Insieme scrissero la commedia musicale "I Danced with a Tree" ("Ho Ballato con un Albero") e riscrissero "Born in a Crowd". Braggiotti e Andis formarono inoltre un nuovo duo pianistico. Mario scrisse più caricature sul tema "Yankee Doodle", due di queste per soprano per le quale Susan scrisse il testo. Mario trascrisse la partitura orchestrale della "Gettysburg Cantata" per due pianoforti, timpani, e contrabbasso sempre con baritono solo e coro. Questa nuova versione venne eseguita in diverse università americane.

Negli anni '80 insieme alla Andis nel frattempo divenuta sua moglie, Braggiotti continuò a comporre propri brani e ad arrangiare composizioni di Gershwin per il nuovo duo-pianistico. Tali composizioni sono state eseguite in concerti in tutto il mondo. La coppia fondò la Scuola di Musica Braggiotti a Porto Santo Stefano in Toscana.
La loro collaborazione finì soltanto con la morte di Mario il 18 maggio, 1996.

Onori e premi
Tra gli onori ricevuti da Braggiotti durante la sua vita sono da annoverare lodi dalla Città di Firenze come "grande interprete della musica di George Gershwin" e menzioni dai Sons of Italy. Braggiotti inoltre è stato incluso nella Big Band Hall of Fame nel 1995. Era socio dell'ASCAP.

Vita personale
Braggiotti era molto attratto dal mondo femminile. [8] Il suo talento, spirito, e stile di vita cosmopolita lo ha reso popolare con le donne. Negli anni con le sue amiche mantenne una fitta corrispondenza.
Si sposò tre volte, la prima nel 1939 con Francise (Baby) Clow di Chicago, [9], poi in seconde nozze nel 1952 con Edwina Feigenspan Osborne di New York. Tutti e due di questi matrimoni finirono con il divorzio. La terza volta si sposò con Susan. Susan Braggiotti, mentre si prende cura della collezione delle opere di Mario, continua la sua carriera di pianista. Lei ha donato all'International Piano Archives dell'Università di Maryland (USA) tutte le opere, diversi manoscritti, e altre materiali legati alla carriera di suo marito.

Braggiotti era inoltre un cuoco e buongustaio a cui piaceva preparare specialità toscane per serate vivaci. Studiò tra l'altro il Buddismo. Credeva nella reincarnazione. È stato per tutta vita uno sportivo attivo. Tante sue idee erano in anticipo rispetto all'epoca in cui ha vissuto. Le sue ceneri sono sepolte al Cimitero Evangelico agli Allori in Firenze.

Bibliografia

F. Stevenson De Santis, Gershwin, Treves Publishing, 1987, pp. 52-53.
V. Duke, Passport to Paris, Boston, Little Brown and Co., 1955.
E. Jablonski, Gershwin, a Biography, Doubleday, 1987, pp. 148, 158-59, 169, 171.
R. Kimball - A. Simon, The Gershwins, Atheneum, 1973, pp. 95-96.
E. R. Sanger, Rebel in Radio, The Story of WXQR, Hastings House, 1973, pp. 123-124.