Massimo Freccia

(1906 - 2004)

Biografia

Massimo Freccia

Massimo Freccia

Massimo Freccia (Valdibure, Pistoia, 19 settembre 1906 - 16 novembre 2004) nasce nella casa di campagna dei Freccia a Valdibure, frazione di Candeglia, non lontano da Pistoia. La madre, Porzia de' Rossi, di una famiglia aristocratica pistoiese, suonava il piano, cantava, parlava l'inglese e il francese; il padre, Lazzaro Freccia, proveniva dalla famiglia fiorentina de' Pazzi, aveva studiato legge all'università di Ginevra e a Oxford, e svolgeva la professione di avvocato (la maggior parte dei suoi clienti proveniva dalla colonia anglo-americana di Firenze). Avviato fin dalla prima infanzia allo studio del violino, a 17 anni entra nel Conservatorio musicale "Luigi Cherubini" di Firenze, sotto la direzione di Ildebrando Pizzetti. Qui conosce Luigi Dallapiccola, di cui rimarrà amico a lungo, e fa le prime prove di musica per piccola orchestra organizzate fra studenti del Conservatorio e musicisti dilettanti, rivelando la sua predisposizione per la professione di direttore d'orchestra.
Per ampliare la sua educazione musicale si reca a Vienna, dove conosce Franz Schalk, direttore dell'Opera di Stato, poi a Parigi, dove frequenta il salotto dei coniugi Rubinstein, dei Casella, conosce Nathan Milstein e Maurice Ravel, e ascolta per la prima volta un concerto della New York Philharmonic Orchestra diretto da Arturo Toscanini (1930). Ritornato a Vienna riceve da Gustav Barczy l'incarico di direttore per la nuova Budapest Simphony, che terrà per due anni, ed entra in contatto con Sergio Failoni, direttore dell'Opera di Budapest, con Zoltán Kodály, Leo Weiner e Béla Bartók. Nell'autunno del 1937, poco dopo la morte del padre, decide di trasferirsi a New York, dove gli viene affidata la direzione di una serie di concerti per la New York Philharmonic Orchestra. Per ottenere più facilmente la residenza in America, alla vigilia della Seconda guerra mondiale, accetta l'offerta della Havana Philharmonic e si stabilisce a Cuba, dove rimarrà quattro anni: durante il soggiorno nell'isola incontra la futura moglie, Maria Luisa Azpiazu, che sposerà nel 1945. Al suo rientro negli Stati Uniti nel 1944 gli viene offerta la direzione della New Orleans Simphony Orchestra, cui segue nel 1952 quella della Baltimore Symphony Orchestra. Nei brevi intervalli di tempo libero assiste ai concerti di Arturo Toscanini a New York per la NBC (fino all'ultima esibizione nel 1954), riconoscendo al Maestro un senso del ritmo e dell'equilibrio sonoro unici; in questo periodo riprende la sua attività concertistica in Europa (Vienna, Londra) fino a quando nel 1957 viene chiamato a Londra per dirigere la London Philharmonic Orchestra. Nel 1959 rientra in Italia con l'incarico di direttore dell'Orchestra sinfonica della Rai di Roma, che mantiene fino al l965. Tra gli impegni musicali successivi sono da menzionare i concerti a Monte Carlo per conto di Renzo Rossellini, a New York con la Julliard Orchestra, a Vienna con la Rundfunk Orchestra (1981), a Londra per la Royal Air Force con la Royal Philharmonic Orchestra (1983/1986), fino al concerto in memoria di Arturo Toscanini, nel trentesimo anniversario della morte, diretto il 15 giugno 1987 al Royal Albert Hall con la London Philharmonia Orchestra.
Freccia muore a Ladispoli (Roma) il 16 novembre 2004.