Paolo Borciani

(1922 - 1985)

Biografia

Paolo Borciani

Paolo Borciani

Nato a Reggio Emilia nel 1922, inizia lo studio del violino a cinque anni con il padre Mario, insegnante nel locale Istituto musicale e lo porta avanti con gli studi classici che si interromperanno alle soglie della laurea in giurisprudenza, quando la vocazione per la musica si imporrà. Vince nel 1940 il Concorso Nazionale di La Spezia, ove incontra per la prima volta Elisa Pegreffi e Franco Rossi, anch'egli vincitore nella sezione violoncellisti. Diplomatosi al Conservatorio di Parma, si perfeziona dapprima con Carpi, secondo violino del Quartetto Poltronieri, poi con Arrigo Serato, il famoso violinista allievo di Joachim, che lo chiama alla Chigiana nel 1942.
Nel 1945 costituì il Quartetto Italiano, insieme ad Elisa Pegreffi (secondo violino; diventerà sua moglie nel 1953), Lionello Forzanti (viola), sostituito nel febbraio del 1947 da Piero Farulli, al quale seguirà Dino Asciolla nel 1977, e Franco Rossi (violoncello).
Il Quartetto Italiano svolse attività concertistica in Europa e negli Stati Uniti (qui, nel 1951, il compositore e critico musicale Virgil Thomson lo definì "indubbiamente il miglior quartetto del nostro secolo"). Paolo Borciani fu chiamato a far parte delle giurie di numerosi concorsi internazionali e tenne corsi di perfezionamento e seminari sia in Italia (alle Vacanze Musicali di Venezia, all'Accademia Chigiana di Siena), sia all'estero (Karlsruhe, Friburgo, Stoccolma). L'impegno didattico si esplicò anche per molti anni al Conservatorio di Milano, tanto nella cattedra di violino quanto nella cattedra di quartetto d'archi (dopo lo scioglimento del Quartetto Italiano).
Nel 1985, Borciani si dedicò all'Arte della Fuga di Johann Sebastian Bach, di cui presentò la versione per quartetto in un concerto al Teatro alla Scala: i due violinisti del Quartetto Italiano (Borciani e Pegreffi) furono affiancati da viola e violoncello del Giovane Quartetto Italiano, formazione che ha raccolto l'eredità del Quartetto scioltosi nel 1980.
Paolo Borciani morì nel 1985 all'età di 63 anni. Ha lasciato numerosi scritti: revisioni di testi e opere di carattere didattico, come Il Quartetto, pubblicato da Ricordi nel 1973.
Nel 1987, per onorare la memoria del grande concittadino, il Comune di Reggio Emilia, con altre istituzioni e privati, ha istituito il Concorso Internazionale per Quartetto d'archi "Premio Paolo Borciani", che si svolge ogni tre anni nella città emiliana e vede la partecipazione di importanti gruppi provenienti da tutto il mondo.

Archivio

Nel 2005 Mario Borciani, figlio di Elisa Pegreffi e Paolo Borciani, primo e secondo violino del celebre Quartetto Italiano, ha donato al Conservatorio di musica "Giuseppe Verdi" di Milano un fondo consta di circa 700 edizioni moderne appartenute al padre, che rappresentano il repertorio storico pressoché completo di musica per quartetto d'archi e altre formazioni strumentali cameristiche con archi. Utilizzate dal Quartetto italiano, conservano, di particolare rilievo, indicazioni a matita di diteggiature, arcate e dinamica degli interpreti.

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Complessi archivistici