Rodolfo De Angelis

(1893 - 1965)

Biografia

Rodolfo De Angelis

Rodolfo De Angelis

Rodolfo De Angelis (Napoli, 27 febbraio 1893 – Milano, 3 aprile 1965) debutta casualmente nel 1912 come attore di varietà nella rivista Il minestrone e comincia a lavorare con successo in diversi teatri a Milano, Torino e Roma. A Napoli dirige una sua compagnia e dà vita nel 1919, insieme a Guido Trevisan, alla rivista «4 e 4 … 8». Avvicinatosi al Futurismo, nel 1921 scrive con Filippo Tommaso Marinetti il manifesto del Teatro della Sorpresa (11 ottobre) e costituisce la Compagnia del Teatro della Sorpresa, che debutta al Teatro "S. Mercadante" di Napoli quello stesso anno. L'anno successivo, fonda il Nuovo teatro futurista che si avvale, fra gli altri, della collaborazione di Fortunato Depero ed Enrico Prampolini per le scenografie e di Silvio Mix e Franco Casavola per le musiche. Insieme a Marinetti, Francesco Cangiullo e altri poeti futuristi scrive alcune sintesi che la sua compagnia porta sulle scene di varie città italiane, destando sempre accese reazioni.
Lasciate le scene nel 1924, continua a scrivere canzoni, sia come compositore che come autore dei testi, e nel 1929 fonda la casa editrice DeA per pubblicare il suo stesso repertorio. Fra le sue canzoni, la più nota è senz'altro Ma cos'è questa crisi? del 1933. Come drammaturgo, oltre alle sintesi futuriste degli anni Venti, De Angelis scrisse varie commedie.
Rodolfo De Angelis è stato anche autore di due importanti opere sul teatro di varietà: Caffè-concerto. Memorie di un canzonettista (1940) e Storia del café-chantant (1946). Fra il 1924 e il 1925 incide su disco le voci di generali della Prima guerra mondiale, di uomini di Stato, di scienziati, di scrittori e poeti – tra cui Guglielmo Marconi, Tommasi da Lampedusa, Gabriele D'Annunzio –, per costituire una raccolta discografica intitolata La parola dei grandi.
Nel 1927 cede il materiale sonoro raccolto all'Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra che si impegna a costituire la Discoteca di Stato, istituita l'anno seguente a Roma.

Archivio

Il fondo Rodolfo De Angelis è conservato presso l'Istituto centrale per i beni sonori ed audiovisivi.
Il patrimonio documentario comprende libri, articoli e recensioni (giornali), articoli manoscritti, locandine e disegni, cataloghi di mostre, soggetti e sceneggiature, partiture di canzoni manoscritte, poesie e testi (dattiloscritti), spartiti delle canzoni, l'adattamento cinematografico de La prigioniera del re: Cimarosa e il suo tempo; album con foto di famiglia; partiture canto e piano, incise (edizioni DeA); cause, ricorsi, sentenze (Discoteca); corrispondenza pubblica (De Chirico, Marinetti, Cascella, Pitigrilli); dischi. Il fondo comprende inoltre 46 dipinti di De Angelis.

Inventario del fondo De Angelis - pdf